Alice nel paese della lavatrice

La protagonista della storia a fumetti Crawl Space, Eris Edizioni, 2018, può ricordare Alice di Lewis Carroll, ma non si chiama Alice bensì Daisy e non passa attraverso una tana ma attraverso la lavatrice nello scantinato di casa sua, approdando in un mondo colorato e mistico-psichedelico ma pure un po’ fantascientifico popolato da strane creature. Poi anche la sua amica Jeanne-Claude proverà questa esperienza. La reale consistenza di questa amicizia è dimostrata da un dialogo nelle ultime pagine, e comunque Jeanne-Claude non si fa i cavoli suoi e racconta la cosa in giro, così prima una comitiva di giovinastri e poi l’arrivo della polizia portano la distruzione in questo altrove e tra le sue creature, rovinando tutto o forse no, forse in un altro altrove…, del resto gli ottimisti dicono che tutto si aggiusta, e forse pure una teiera animata si aggiusta, poi vedrete. Questo fumetto è una visione meravigliosa, come ne capitano raramente, negli ultimi anni direi Bellezza di Kerascoët & Hubert  e Sock Monkey di Tony Millionaire. L’autore è il canadese Jesse Jacobs, che ha realizzato già altri due libri e collaborato a Adventure Time. Si dice influenzato dai Wacky Packages della fine del secolo scorso (in Italia Sgorbions), da Crumb, ma anche da due italiani: Italo Calvino e Gabriella Giandelli. Un’ultima cosa e poi vi lascio scappare in fumetteria: ci sono pagine in questo libro in cui delle figure si costruiscono o mutano gradualmente, da vignetta a vignetta, e così se qualcuno ne volesse trarre un film d’animazione avrebbe lo storyboard già bello e pronto.

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