Quale futour?

La vittoria di Geraint Thomas ha spiazzato molti, sia quelli che dicevano che era uno specchietto per le allodole ma il vero capitano era Froome, sia quelli che, come me, hanno sempre pensato che il gallese facesse meglio a dedicarsi alle corse in linea e che un domani si sarebbe potuto pentire di essersi intestardito sui grandi giri, e invece quando è riuscito a non cadere è riuscito anche a vincere il Tour, eppure oggi tra brindisi e bandiera gallese sembrava che facessero il possibile per farlo cadere. Dicevo le corse in linea, non si può certo pensare che Froome non abbia un futuro nelle corse a tappe proprio dopo l‘impresa del Colle delle Finestre, ma secondo me, dopo aver stabilito qualche record e averne mancato qualche altro, per dare un tono diverso alla sua carriera farebbe meglio a puntare a qualche corsa in linea, ce ne sono tante cui potrebbe mirare, a cominciare dalle Strade Bianche. In fondo Thomas ha già vinto una corsa importante come Harelbeke, Nibali solo di monumento ne ha vinte 3 più tante altre di ogni classificazione, pure Quintana e Contador si sono tolti lo sfizio di vincere una corsa importante anche se non world tour, il colombiano l’Emilia da neopro e lo spagnolo la Milano-Torino all’inizio della fine della sua carriera (entrambe queste cose nel giro di pochi giorni autunnali del 2012), e pure Miguelon, andando indietro nel tempo, vinse a San Sebastian. Beninteso, il discorso vale pure per Dumoulone. Nibali, invece, speriamo solo che con questa faccenda dell’operazione non debba accorgersi un giorno di essere stato circondato da personaggi interessati più al ciclista che all’uomo, vedremo. Infine i francesi hanno visto squagliarsi tutte le speranze per i grandi giri, prima Feillu Rolland e Sicard, poi Pinot Barguil e Bardet, tutti da verificarsi Gaudu Calmejane G. Martin e Latour, che ha vinto la classifica dei giovani ma sembra più maturo, mentre Alaphilippe non si interessa ancora delle classifiche generali (sembra gli interessino di più le miss), insomma ai francesi non resta che affidarsi a Démare visti i tempi che riesce a fare in salita, n’est-ce pas?

Last Kristoff