Cartolina da Coblenza

Quando una decina di anni fa lo scandalo doping derivato dall’Operacion Puerto coinvolse i più famosi ciclisti tedeschi di quel periodo, da Ullrich a Zabel, da Schumacher a Sinkiewitz, i tedeschi, non so se per moralismo o per crisi isterica, cancellarono il Giro di Germania e non trasmisero più il ciclismo (cioè il Tour de France) in televisione. Ma nonostante i giovani puliti e di belle speranze, come Gerdemann e Burghardt, non fecero poi le grandi cose che ci si aspettava, il pubblico continuava a interessarsi e ad affollare le strade al passaggio delle classiche come Francoforte e Amburgo o del Tour sconfinato in Germania. Poi l’hanno detto e l’hanno fatto, hanno ripristinato il Giro di Germania, che è partito oggi da Coblenza. Ha vinto l’astro nascente colombiano Hodeg battendo la stella cadente tedesca Ackermann, ma non nel senso che è un vecchio avviato alla pensione, anzi è un giovane in ascesa che ha vinto pure il titolo nazionale, ma domenica ad Amburgo è caduto monopolizzando le riprese della tivvù tedesca, però non era certo lui che in quell’occasione poteva impensierire Viviani.

Sareste capaci voi italiani pizza spaghetti salvini e mandolini di spedire una cartolina con un francobollo che raffigura lo stesso soggetto della cartolina medesima? No, a priori, perché in Italia è già un’impresa trovare un francobollo qualsivoglia.

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