La Zeriba Suonata – ora oro

Se dovessi consigliarvi un musicista da non seguire, cioè sconsigliarvi di seguire un musicista, insomma se dovessi consigliarvi un musicista ma mettervi in guardia perché è dura seguirlo, direi Ty Segall, perché questo cantante chitarrista casinista californiano, che suona r’n’r, glam, garage, lo fi, psichedelia, è molto prolifico e, non contento dei dischi solisti, collabora anche con altri. Non ho fatto in tempo a comprare il suo ultimo Freedom’s Goblin che già se ne uscito con il secondo album realizzato insieme a White Fence, nome dietro il quale si nasconde ma neanche tanto Tim Presley, che, a dispetto del cognome, non fa rock’n’roll alla Elvis, ma sembra fuoriuscito dalla Creation Records, se non arrivato direttamente dagli anni 60 a bordo del Tardis. Il disco a 4 zampe si intitola Joy e il brano che ho scelto di proporvi è She’s Gold. Il pezzo è uno strumentale, non è cantato forse perché i due temevano che il supercittì Salvoldi se ne appropriasse per cantarlo a qualche sua ciclista, a quale avrebbe solo l’imbarazzo della scelta. Ma soltanto tra qualche anno potremo sapere se il cittì con molte medaglie ma senza velodromi ha operato bene, perché un dubbio viene a vedere come queste giovanissime cicliste, anche quelle neanche ventenni, passano da mondiali ed europei élite a mondiali ed europei di categoria, e dalla pista alla strada, cui va aggiunta l’attività dei club, che le pagano e giustamente vogliono che corrano anche con la loro maglia. Correggo quest’ultimo periodo: “va aggiunta l’attività dei club, che giustamente vogliono che corrano anche con la loro maglia”; tolgo “le pagano”. E diciamo che potremo capirlo tra 4/5 anni, se non prima. Nel frattempo chissà quanti dischi avrà sfornato Ty Segall.