La Zeriba Suonata – un minuscolo capolavoro

the innocence mission (tutto in minuscolo) sono un gruppo americano attivo da oltre tre decenni ma che io personalmente ho scoperto solo col recente Sun On The Square. Ma tanto famosi non sono, anche se hanno inciso il primo album segnalati da Joni Mitchell in persona, sono stati ospiti di David Letterman in persona e tra i sostenitori hanno Sufjan Stevens in persona. Adesso sarebbe un’impresa mettersi a ricostruire la loro carriera e ascoltare tutto quello che hanno fatto, ma dalle poche cose ascoltate mi pare che il pop dei primi tempi non fosse effettivamente memorabile e originale, poi sono diventati più folk e questo ultimo è un gran bel disco che comprende un gioiello intitolato Green bus, che per la sola musica ricorda il folk revival dei 60/70, ma abbinato al video riporta ai favolosi anni zero. Il video animato è opera di Karen Peris, cantante, la cui voce ricorda Emiliana Torrini e Harriet Wheeler dei Sundays, e poi chitarrista (anche se il fingerpicking ce lo mette il marito Don Peris) tastierista e autrice di tutti i brani, oltre che disegnatrice della copertina dell’album. Dicevo gli anni zero perché i videoclip non sono una esclusiva degli anni 80, si è continuato a realizzarli anche dopo che Italia 1 ha smesso le trasmissioni sul genere condotte da presentatori rampanti, anche dopo che sono scomparsi i vari canali musicali con aspiranti attori che si fingevano appassionati di musica, anche ora che altri canali musicali in chiaro propongono video del tipo X e Y feat. W e Z che poi sembrano solo dei culodromi. Degli anni zero ricordo molti bei video, spesso eccentrici, non di rado animati, realizzati per i gruppi della Chemikal Underground e di una serie di etichette che si radunarono sotto il marchio COOP (oggi PIAS), tra le quali la Bella Union di Simon Raymonde ex Cocteau Twins, che ora pubblica the innocence mission, e chiudiamo il cerchio.

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