Malevintage

In Campania corse professionistiche non ci sono né ci passano. Le gare più importanti che si disputano qui sono il Giro della Campania Donne Open, solo nazionale e che quindi non da punti UCI, e una gara di gimkana inserita con grande senso dell’umorismo nel Giro d’Italia Ciclocross. Inoltre la regione ospita, si fa per dire, il velodromo che forse è stato il meno utilizzato per il ciclismo su pista tra tutti quelli che sopravvivono in Italia. Eppure anche la Campania ha la sua gara in costume: a San Giorgio del Sannio si organizza la Maleventum, “una gara non competitiva storico-rievocativa del ciclismo dei tempi passati, che vuole ricordare lo stile di vita dei secoli scorsi con bici da corsa d’epoca (ma anche biciclette moderne in stile vintage), indossando maglie ed accessori d’epoca (dal 1800 fino al 1980)”, insomma una specie di Coppa Cobram senza avere abbastanza senso dell’umorismo (che evidentemente sta sempre nel posto sbagliato) per ammetterlo, ma anzi tirando fuori la solita tiritera sul ciclismo eroico (che però era competitivo eccome) con le bici eroiche sulle strade eroiche quando si faceva rifornimento fermandosi a mangiare pane e salame eroico (con tutti i sottintesi e gli impliciti che potete immaginare) e quando tutto era più duro e difficile, e che bei tempi e com’era bella la miseria degli altri. E allora mi chiedevo se quelli che gli piace questa filosofia poi in casa hanno l’elettricità e l’acqua corrente, o si divertono ad andarla a prendere ai pozzi. E poi mi chiedevo questi nostalgici di tempi che non hanno vissuto come hanno pubblicizzato l’evento, come sono stati in contatto, con che mezzi, col telegrafo o i piccioni viaggiatori? No, c’hanno la pagina facebook.