Una gaffe di saggezza

Troppo forti le olandesi, podio tutto per loro nella cronometro, per il secondo anno consecutivo vince Annemiek Van Vleuten, che somiglia sempre più a Piperita Patty, per il secondo anno consecutivo Anna Van Der Breggen, carina di profilo e arrabbiata di prospetto, arriva seconda, e per il secondo anno consecutivo gli italiani cercano di cogliere segni di rivalità negli sguardi di queste ragazze, perché chi vuole medaglie per l’Italia sa che alla fine deve fare affidamento sempre sulle donne, che sono meno forti individualmente, ma hanno un grande spirito di gruppo. Le olandesi invece azzardarono Vos nella morsa di Bronzini e Longo Borghini all’Europeo dell’anno scorso ma la Volpe quando è in giornata è ancora capace di tutto e vinse. Poi al mondiale azzardarono la terza/quarta scelta Blaak e andò di nuovo bene. Ma quest’anno l’Europeo è stato un disastro, nessuna combinazione in fuga andava bene, hanno tirato la volata per Wiebes, no, per Vos, e alla fine si sono dovute accontentare della Volpe argentata. Ma la Van Vleuten, che gli italiani vogliono vedere rivaleggiare con AVdB, a Glasgow neanche c’era, e poi se il mondiale alpino è davvero duro ci sarà poco da stare a fare giochi di squadre, e se le due olandesi decidessero di andarsene poche potrebbero impedirglielo e poi se la vedrebbero tra loro. Quindi gli italiani aspettano medaglie femminili ma l’attenzione mediatica è sempre per gli uomini, e oggi Raisport ha snobbato il dopogara delle cronometriste per collegarsi con il ritiro della nazionale maschile, in cui ci sono due punte, Moscon, che non dovrebbe avere il fondo per mancanza di km di gara, e Nibali, che non dovrebbe avere la condizione per mancanze dell’organizzazione del Tour. E guardate che bel posto è il ritiro degli azzurri, in attesa che la parola ritiro domenica assuma un altro significato, e guardate che clima e che spirito di gruppo, e che intervista lunga e banale a Moscon, e poi il fattaccio. Franco Vita è lo storico meccanico, autista e forse anche mascotte della nazionale, 87 anni e, pare brutto dirlo, molto lucido. Ha visto tante cose e sarebbe davvero il caso di scrivere con lui un bel libro intervista, basterebbe trovare un giornalista e un editore interessati, per il banchiere li trovarono eccome, eppure dite voi chi ha cose più interessanti da raccontare. E, intervistato da Giovannelli, Vita elogia soprattutto i commissari tecnici, e dice che Cassani ha le qualità di golpe e lione, pardon, di Martini e Ballerini, solo, dice lui, è stato sfortunato perché non ha avuto grandi corridori, affermazione fatta nel quartier generale azzurro tra i ciclisti azzurri. E’ una Gaffe? No, è la verità, che si sappia anche nel ritiro degli uomini élite della nazionale.

Van Vleuten con la casacca orange.