Allarme clima

Sono molti anni che gli scienziati lanciano l’allarme sul clima. Dicono che farà sempre più caldo. Sarà un bene per il settore turistico alberghiero, no? E poi dicono che si scioglieranno i ghiacciai e aumenterà il livello degli oceani. E vabbe’, però avremo l’acqua salata on the rocks. E poi dicono ancora che potrebbero scomparire interi staterelli, di quelli che si vedono solo alla cerimonia di apertura delle olimpiadi. Buon per le olimpiadi che soffrono di elefantiasi se si riduce un po’ il numero di partecipanti. Ma ora anche il mondo del ciclocross lancia l’allarme. Passi che a settembre negli USA si corra con 30 gradi, ma trovare quasi lo stesso clima un mese dopo a Berna non va più bene. Ne vengono gare veloci e meno male che la Vos è tornata quasi a tempo pieno al cross: stacca tutte le altre sull’asfalto, poi fa tornare sotto l’emergente connazionale Annemarie Worst per poi staccarla di nuovo e  impietosamente nell’ultimo giro. Invece in campo maschile c’è stato l’assolo di Mathieu Van Der Poel, e quindi, in attesa che Cant e Van Aert trovino la forma migliore, questa specialità in genere dominata dai belgi è per ora in mano agli olandesi, nonostante Lars Van Der Haar sbagli tattica e passaggi degli ostacoli e Sophie De Boer sembri accontentarsi di essere la più bella, ma questo non si può scrivere. In chiusura una domanda profana: se da anni Van Der Haar e Eva Lechner partono fortissimo per farsi superare man mano dagli avversari e finire in affanno, non sarebbe il caso di cambiare strategia di corsa?

Marianna precede Annamaria.