fascetta protetta

Se dovessi esprimere una preferenza tra i due prezzemoloni del fumetto seriale italiano direi ma è proprio necessario? Ma se insistessero, chi poi dovrebbe farlo non lo so, allora direi Tito Faraci, perché l’altro, Roberto Recchioni, è uno che nella sua storia più minimale ci sono 50.000 morti e il mondo che sta per autodistruggersi. Almeno Faraci fa anche storielle umoristiche, e poi ha il merito di aver portato Sio a svecchiare il fumetto diciamo mainstream, anche se Sio sarebbe emerso comunque. Ora Faraci e Sio hanno pubblicato un secondo libro insieme, sempre per Feltrinelli, un’antologia dell’artista e inventrice e tante altre cose Maryjane J. Jayne, mai esistita, che è meglio del primo che secondo me non era granché, e sempre secondo me una delle cose migliori è la fascetta, non la buttate, conservatela.