La Zeriba Suonata – naked music

Annie Clark è fatta così: prima seduce le masse e poi gli impara l’educazione, come si dice da queste parti. Dato che stravedo per questa musicista mi accorgo di non essere in grado di dare un giudizio obiettivo sulla sua musica, per me possono anche farla Santa davvero, anche se immagino che in realtà sia poco probabile che accada perché è noto che lei vive nel peccato mortale amando congiungersi carnalmente con donne del suo stesso sesso, dal che si deduce che è pure bugiarda perché anni fa cantava Marry Me a un certo John. Però penso che la causa di beatificazione e santificazione si potrebbe avviare lo stesso se si superassero questi cavilli burocratici e si provasse qualche suo miracolo, ad esempio se si scoprisse che ha fatto resuscitare qualche morto con la sua musica o con la sua bellezza, fa lo stesso. Quindi diciamo che, data la mia parzialità, mi limito ai fatti. Un annetto dopo aver pubblicato Masseduction St. Vincent se ne esce toma toma con un disco intitolato MassEducation in cui ci sono gli stessi brani per voce e piano, la voce ce la mette lei e il piano Thomas Bartlett. E cosa ne viene fuori da questa operazione in cui la nostra non si sbizzarrisce con le sue chitarre? Se andate a vedere il cosiddetto video ufficiale di Savior, che è in realtà un’esibizione live, lì c’è il pianista che si mette a pizzicare le corde del piano e lei che jazzeggia, e sembrano quasi i Musica Nuda, ma il disco è diverso, lì il pianista suona solo i tasti e in certi momenti, come in Slow Disco, sembra di sentire quell’altra peccatrice di Joni Mitchell. Però in futuro spero che St. Vincent torni a fare musica più vestita, e mi riferisco alla musica.