La Zeriba Suonata – canzoni nella voliera

Aviary non è la famigerata malattia da noi nota come aviaria, ma la voliera, ed è anche il titolo del nuovo album di Julia Holter, appena pubblicato dalla Domino. E non è un disco di canzoni che voi vi mettete lì nella doccia e le canticchiate, oppure le ascoltate nella cuffia mentre camminate o state su un mezzo e mugolate e la gente vi prende per scemi, no, non è proprio un disco di canzoni facili, che qui si tirano in ballo come influenze tipo Laurie Anderson, Robert Wyatt e cose così. E poi io questa Julia Holter non la conosco nemmeno, cioè so poco su di lei, che è californiana, che ha fatto molti o pochi dischi, dipende, e che quei due che ho comprato, Have You In My Wilderness, che già vi segnalai anche se in ritardo, e appunto Aviary, se fossi il tipo che fa le classifiche di fine anno li metterei tranquillamente nei primi 10, anzi facciamo nei primi 5. Anzi, forse Have You In My Wilderness l’avrei messo nei primi 1, comunque non importa. Dicevo le influenze o ispirazioni, c’è questo brano I Shall Love 2 per esempio, che parte come Annette Peacock e finisce come i Velvet Underground. Ah, il disco è doppio, per cui se riuscite a canticchiarlo, tutto, dovete prendere almeno tre mezzi, o in alternativa il Frecciargento.

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