una nuova tradizione?

Forse sta nascendo una nuova tradizione, quella dei venerdì con tramonti infuocati?

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Legittimo presepe

Il Ministro del Cambiamento della Pubblica Istruzione ha detto di essere favorevole a mettere i crocifissi nelle scuole e anche i presepi, perché fanno parte della nostra cultura, della nostra tradizione, come la pizza, il campionato di calcio e i bombardamenti di fine anno e, nel giorno in cui all’Unesco hanno dichiarato patrimonio culturale dell’Umanità il reggae che fa parte della cultura giamaicana, non so tra Italia e Giamaica chi sta messa peggio. Approfitto quindi di questa occasione per sentirmi legittimato a tirar fuori l’immagine dell’unico mio cimento nell’arte presepiale, un’idea che mi venne quando vidi due pastori in una vetrina e subito li associai mentalmente in una simpatica scenetta poi concretizzata. Il ministro ha detto che queste cose possono servire anche a far riflettere, e allora mi sento legittimato a dire che anche questo gruppo scultoreo può far riflettere su un tema molto dibattuto in questo periodo, quello della legittima difesa. Infatti qui vediamo un frate cercante che cerca di catturare a scopo alimentare alcuni volatili commestibili, ma il loro legittimo proprietario imbraccia il fucile, legalmente e legittimamente detenuto, con finalità deterrente.

La Zeriba Suonata – una canzone fuori stagione

Negli anni 60, in una cittadina del Massachusetts, un ragazzino al quale piacciono i Velvet Underground, anche lui per avere un momento di felicità nell’afa estiva, diciamo pure di estasi, il pomeriggio aspetta il suo uomo. Ma cosa avete capito? Qui parliamo di Jonathan Richman, che ragazzino lo sarebbe stato ancora per molto tempo e, come ci avrebbe raccontato nel decennio successivo, non stava aspettando il pusher ma il gelataio.

Fatto!

Una sola cosa si chiedeva a questo governo, in particolare alla Lega, alla quale si diceva fosse vicino Auro Bulbarelli, che in anni neanche tanto lontani ci fece vedere cose e corse mai viste, e quella cosa che si chiedeva era appunto la sua nomina a Direttore di RAI Sport. Bulbarelli per capirci, negli anni in cui la Lega parlava di secessione o di suoi surrogati, tifava per il messinese Nibali, dal quale, è storicamente provato, si aspettava grandi cose quando era ancora junior. Quella nomina c’è stata e ora ci auguriamo che, dopo una serie di direttori calciofili che hanno trasformato RAI Sport in RAI Calcio, Auro ci restituisca quelle classiche e semiclassiche, che del resto sono del Nord, e se poi ci sono quelli che preferiscono il free climbing o il nuoto sincronizzato, aiutiamoli a casa loro.

Una rivelazione per me fu la Dwars Dor Vlaanderen, nel 2011, di cui questo è il podio: a destra il terzo Tyler Farrar, a sinistra il secondo Gerainthomas sì proprio lui quello del Tour, e al centro uno che non so chi sia, forse bisognerebbe chiedere a AdS, che lei sicuramente lo conosce.

La Zeriba Suonata – Vesuvius

Inventiamo una storia falsa, che tanto su internet chi se ne accorge. Sul finire dello scorso decennio il grande musicista michiga… michiganiano… michighanese, il grande musicista del Michigan Sufjan Stevens volò a Napoli perché l’avevano convinto che l’aria della solfatara di Pozzuoli avrebbe fatto bene alla sua gatta asmatica. Tornato a casa e abbandonata l’idea, che non aveva nemmeno avuto veramente, di dedicare un disco cadauno ad ogni Stato Unito, pensò di dedicarne uno alla Campania, inserendo nel titolo quella parola che qui sentiva spesso, e così nel 2010 incise l’album The Age Of Adz, che conteneva il brano Vesuvius. Poi qualcuno ha detto che “Adz” suona come “Odds” e il disco infatti è pieno di stranezze musicali, e io aggiungerei che gli artisti americani è meglio se girano alla larga da Napoli, come dimostrato dal triste caso di John Turturro e del suo film praticamente neomelodico.

un piccolo particolare e una piccola furbizia

Quello di Brugherio è il miglior percorso di ciclocross in Italia, e quest’anno gli organizzatori hanno avuto anche la diretta RAI, insaporita dalle uscite di Bramati che oggi ci ha dato una sua personale interpretazione del clima, e insomma sembrava non mancare nulla, ma non si era tenuto conto solo di un piccolo particolare, la contemporaneità con la gara di Coppa del Mondo di Koksijde. Però alla fine sono stati premiati quelli che almeno stavolta hanno rinunciato alla gara più importante. Tra gli uomini infatti ha finalmente vinto Nicolas Samparisi, che se uno si chiedeva cosa ci vanno a fare i fratelli in Coppa dove al massimo arrivano intorno alla 40esima posizione, ecco la risposta, vanno a fare quell’esperienza che serve poi a vincere in Italia quando si gareggia una tantum su un percorso impegnativo. Ma se tra gli uomini Samparisi ha fatto quasi il piccolo Van Der Poel staccando tutti e arrivando nettamente primo, lo spettacolo c’è stato tra le donne dove la campionessa austriaca Nadja Heigl ha battuto Sara Casasola anche grazie a una piccola furbizia quando è caduta e ha spinto la bici tra i piedi dell’italiana che altrimenti avrebbe potuto prendere il cosiddetto largo che poi nel ciclocross è solo metaforico.

Se è nuvoloso ma non piove vuol dire che c’è il sole e se ci sono 9 gradi allora è primavera inoltrata, parola di Luca Bramati che per fortuna di ciclismo ne capisce molto di più.