Cartolina dalle Andamane

Le Isole Andamane non sono neanche uno di quegli staterelli che si fanno vivi durante la sfilata della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, perché politicamente appartengono all’India. Su alcune di queste isole vivono tribù indigene che sono state decimate dal contatto con individui appartenenti alle tribù di turisti occidentali perché non hanno le adeguate difese immunitarie, e per questo l’aver ucciso a frecciate un predicatore extracomunitario (più precisamente statunitense), che voleva comunicargli che Dio li ama e già che c’era insegnare loro il senso del peccato, è da considerarsi più che legittima difesa, e anche il nostro Ministro Anche Degli Interni sarebbe d’accordo. Però se questi indigeni sono deficitari dal punto di vista immunitario, non sono deficienti, e pare che grazie alle conoscenze acquisite diciamo sul campo, anche se qui si tratta prevalentemente di acqua, sono riusciti a scampare allo tsunami del 2004 rifugiandosi in zone più elevate. Si presume che dopo non si siano lamentati del mancato allarme della protezione civile né del fatto che lo Stato li abbia abbandonati, ma siano ritornati pacificamente alle loro attività di caccia e pesca, anche se purtroppo non a scopo ricreativo ma per banali ragioni di sopravvivenza.

Cartolina falsa non in vendita nelle tabaccherie andamanesi. La bicicletta sembra guardi il mare sognando le esotiche campagne fiamminghe.

 

Perline di sport – dalla zeriba: il più piccolo spettacolo del Mondo

Stasera a Radiocorsa dovrebbe essere ospita Elia Viviani con cui si parlerà sicuramente anche della vittoria nella 6 Giorni di Gent (Gand per francofoni e francofili), una delle più prestigiose, anche perché una delle poche rimaste. Questa, a completare un’ottima annata, è stata la prima vittoria di Viviani in una 6 giorni diciamo tradizionale, cioè di quelle che si svolgono al coperto e in inverno. Le squadre fiamminghe ci tengono a far bene e la più importante, la Quick step, ha schierato la migliore delle formazioni possibili, affiancando ad Elia il più esperto e vincente specialista in attività, Iljo Keisse, che con questa arriva a 7 vittorie a Gent, a 4 passi dal record assoluto di Patrick Sercu, il più grande seigiornista della storia. Una delle caratteristiche del velodromo di Gent, da cui è tratta l’immagine della testata di questo blog, è che la lunghezza dell’anello è di soli 200 metri, contro i 250 che si portano adesso, e questo significa più facilità a conquistare il giro nell’americana, più spettacolo, più casino. E se pensate che il massimo sia assistere a una corsa del genere dal centro della pista, cioè dalla zeriba, date un’occhiata a questo video girato nel 2016 quando vinse la straordinaria coppia Cavendish Wiggins. Questa è la finale di una prova a eliminazione tra Cav e Keisse.

La Zeriba Suonata – dopo i supereroi

Questi supereroi hanno rotto le scatole, stanno sempre tra i piedi. Ho digitato sul motore di ricerca “Kurt Wagner” e mi escono molti disegni di uno scarrafone blu perché Kurt Wagner è il nome di un certo Nightcrawler che è un supereroe per conto proprio ma anche membro di un paio di organizzazioni, e questo qui nel curriculum c’ha anche il fatto che è bravo in scherma e in ginnastica, fosse stato anche ciclista l’avrei tollerato, ma così gli manca solo il nuoto sincronizzato. Ora questo coso potrà pure salvare il mondo, ma non fermerà il declino della civiltà occidentale, di cui gli stessi supereroi sono sintomo, come minimo. Invece il Kurt Wagner che cercavo io, e che nei risultati della ricerca viene molto dopo, ci parla, o meglio ci canta, di declino della civiltà country & western, perché è il cantante chitarrista e leader dei Lamchop, un gruppo che fa musica definita alt-country, con brani in genere lenti, molto lenti, che presumo non andrebbero bene come colonna sonora di un eventuale film sull’omonimo sarchiapone blu. Nell’antologia intitolata appunto The Decline of Country & Western Civilization è contenuto il brano The Scary Caroler.

Del resto che musica volete che faccia Wagner? Lui è nato a Nashville e si sa che questi nashvillici hanno la musica nel sangue. Il suo superpotere è la riconoscibilissima voce profonda, che in alcuni casi si trasforma in un falsetto che spiazza e confonde ascoltatori e nemici, pardon, i nemici no, mi confondevo con quell’omonimo di prima. Però non crediate che si tratti di musica campagnola con pochi e tradizionali strumenti, ché man mano i Lamchop sono arrivati alle dimensioni di un’orchestra, e poi non disdegnano collaborazioni con gruppi di musica elettronica e anche più up che downtempo, come gli Hands Off Cuba. Lo stesso Wagner a titolo personale ha collaborato con altri musicisti, tra cui i Morcheeba. Ma anche il gruppo sfiora altri generi. Prendete uno dei loro maggiori successi, l’album Is A Woman uscito nel 2002 per la Merge: la title-track è un reggae e altri brani, tra cui Autumn’s Vicar, sono tipo canzoni classiche americane. Sulla copertina dell’album c’è la foto di un occhialuto ragazzino che suona il violino vestito a festa; non sembra molto allegro, forse suona per far contenti i genitori o viene esibito come fenomeno da baraccone, il bambino fenomeno, il talento precoce da buttare in una versione americana di Cantando Ballando, mentre lui preferirebbe stare a casa a leggere i fumetti dei supereroi.

La Zeriba Suonata – fluente

L’americanissimo chitarrista Kurt Vile con la sua chioma fluente e il suo gruppo The Violators ha fatto uscire il suo nuovo disco Bottle It In per l’etichetta Matador che è quasi sempre garanzia di qualità e quindi se su un disco c’è scritto Matador quello è di conseguenza un avviso di garanzia e questo in particolare è un disco fluente anzichenò perché dura 79 minuti di note fluenti che viaggiano sulla tratta Los Angeles – New York da Neil Young e Tom Waits passando per Tom Petty e Rickie Lee Jones fino a Bob Dylan e Lou Reed e il dibattito è sulla copertina che lo ritrae sorridente con la chitarra con l’espressione di un bambino che l’ha avuta in regalo per la prima comunione e alcuni dicono meglio lasciar perdere ma certi ascoltatori si dovrebbe capire già da quello che ascoltano che il senso dell’ironia non l’hanno mai avuto e quindi approvata la copertina con anche una grafica da vecchio vinile che ricorda quasi la Linea3 per chi se la ricorda diciamo infine che tra gli ospiti ci sono la sua sostenitrice ed ex giovane sonica Kim Gordon che qui suona la chitarra acustica sullo sfondo di un solo brano mentre ben più presente è l’amica di Kurt la batterista Stella Mozgawa che ormai è richiestissima ma se il prezzemolo ce lo mettono le Warpaint dà più sapore alla musica come ad esempio in One Trick Ponies.

La Zeriba Suonata – Conte

In televisione hanno detto che oggi a Caserta viene Conte, e mi è parsa una cosa buona, il musicista Paolo Conte, che alcuni associano maldestramente ai cantatroci, un’occasione per ascoltare le canzoni su Bartali o su Gerbi il Diavolo Rosso, e invece no, viene il Conte sbagliato, il rappresentante legale del governo, e allora ve lo faccio sentire io il Conte giusto, con la versione live di Boogie, una canzone che ha il ritmo degli ultimi 10 km di una tappa piatta con il gruppo che insegue dei ciclisti gregari in fuga che spingono a fondo come sax.

paragoni che si inceppano

Luca Bramati non sembra ma è uno bravo, e da quando Eva Lechner è allenata da lui ha iniziato una specie di decrescita felice, o forse non tanto felice, però almeno la figlia va forte, e poi è ancora l’ultimo italiano ad aver vinto nella Coppa del Mondo di ciclocross, dove l’Italia è messa peggio che nel settore della strada. Come commentatore RAI poi è simpatico, nonostante i suoi difetti, e se ultimamente non sta parlando molto di sportellate perché, come anche oggi a Tabor, Van Der Poel evita sempre più le brutte compagnie, comunque ogni tanto inizia dei tentativi di paragone che poi non sa portare a termine. Sempre oggi da Tabor, di Sanne Cant ha detto: “Sembra un mastino che sta cercando di spingere a tutta.” Non so che mastini frequenta Bramati, ma è come se i paragoni gli si inceppassero, e non portano neanche bene perché dopo pochi minuti si è inceppata la stessa Cant, e così senza la Vos a riposo e con la Worst impegnata a discutere del concetto di gioco di squadra con la compagnia Arzuffi, oggi non c’è stata la solita vittoria olandese, anzi no, perché ha esordito in coppa Lucinda Brand e ha approfittato della confusione per vincere.

La Zeriba Suonata – sentirsi bene, ma veramente

Come Valverde che vince il mondiale a 38 anni o qualche altro ciclista anziano che, nonostante infortuni e altri problemi, riesce ancora a vincere qualche gara importante, ecco che a 40 anni dalla loro costituzione The Monochrome Set hanno pubblicato Maisieworld con l’etichetta Tapete Records di Amburgo. La musica è sempre una miscela di tanti generi e sottogeneri ma nello stile inconfondibile della banda, che è ancora in forma nonostante i problemi sia del gruppo che dei componenti. Anzi, qui Bid, il leader chitarrista e cantante di origini indiane, probabilmente il maggior contributo del Commonwealth al rock britannico, altro che Freddy Mercury e le sue pacchianate, sembra scherzare su quelle domande insistenti tipo Come stai? Come ti senti? Ti vedo pallido, la salute come va? e gli inviti a sedersi e a pigliarsi ‘na pastiglia, siente a me, con annessa preoccupazione che la tua memoria si indebolisca, quasi a instillare dei dubbi, tutte attenzioni alle quali per educazione bisogna anche rispondere apprezzando l’interessamento e cercando di convincere lo scettico interlocutore che davvero I Feel Fine (Really).

Ma voi dite che comunque non si sente bene? Sì, certo, l’audio di questa versione live di Shallow non è il massimo ma non ne ho trovate altre.