Il cane di Marinetti

Succedeva che Filippo Tommaso invitava la simpatica comitiva dei futuristi a cena a casa sua e gli faceva trovare la specialità della casa: i bocconi simultaneisti e cangianti. Però gli ospiti chi diceva di non avere fame, chi si infilava in cucina a vedere se c’erano due spaghetti, chi addirittura diceva di avere già cenato, che non è una bella cosa se ti invitano a cena presentarsi avendo già mangiato. Così i bocconi avanzavano e Marinetti provava a darli al cane, ma questo non li voleva e cercava pure di mordere la mano del padrone, e poi iniziava a emettere dei latrati in libertà, che Filippotommaso annotava perché potevano tornare utili per qualche futuro poema.