La Zeriba Suonata – buone nuove da Kortrijk

Uno dei nomi che da anni sono più pronosticati per le corse sul pavé è stato un migliaio di giorni senza vincere: questo si potrebbe chiamare “Paradosso di Vanmarcke”, e c’è voluto il Tour du Haut Var per rompere questa specie di incantesimo e far tornare principe del ciclismo quel brutto rospo di Sep da Kortrijk (in francese Courtrai). Questa vittoria va festeggiata con una canzone e cadono a fagiolo i Balthazar, che sono proprio della zona di Kortrjik e sono attivi da una quindicina d’anni, però io li ho scoperti solo col recente Fever (Pias, 2019), da cui vi faccio ascoltare Phone Number, e, per avere un’idea della loro musica, più che pensare ai connazionali dEUS e Girls in Hawaii, prendete uno di quei poetoni che sprizzano allegria da tutti i pori, tipo Leonard Cohen o Nick Cave, e immaginatelo più ballabile, anche con un pizzico di latino o afro, che alla fine dev’essere un po’ come ballare sul pavé scivoloso delle Fiandre. A volte, forse per il timbro di voce del cantante, finiscono per ricordare quegli altri allegroni degli Arab Strap che, per dire, quando pubblicarono un’antologia la intitolarono Ten Years Of Tears. Ma del resto se per caso i Balthazar sono tifosi di Vanmarcke non hanno molte occasioni di gioire.