Tic Tac Ding-A-Dong

Questa crono sanmarinese sangiovese avrebbe dovuto lanciare in testa alla classifica Tom Dumoulin, ma il fenicottero di Maastricht avrebbe avuto bisogno di due ginocchi e avendone rotto uno s’è dovuto ritirare. L’Olanda si è rifatta vincendo l’Eurosong, una manifestazione ormai omologata in stile talent, con tale Duncan Laurence che, se fosse concittadino di Tom, verrebbe chiamato l’usignolo di Maastricht, ma non lo è, e, come direbbe Beppe Conti, l’Olanda non aveva mai vinto l’Eurocoso nel nuovo millennio, anzi l’ultima vittoria risale al lontano 1975 quando gli arancioni fecero en plein: ai Teach-In l’Eurofestival e a Hennie Kuiper il Mondiale. E allora per esclusione oggi vince Roglic, che lascia come un baccalà Campenaerts, ma lui ci è abituato anche in altri campi, attardato da un salto di catena e anche da un meccanico venale che si preoccupa più della bici lasciata che di dare la giusta spinta al belga. Nibali va fin troppo bene, che ad andare male ci pensa Sboron Yates, e ancora peggio Carboni che pure nelle categorie inferiori andava bene a crono. Davvero curioso che Bibì e Bibò abbiano fatto quasi lo stesso tempo arrivando 24esimo e 25esimo, ma è chiaro che non sarà questo il primo grande giro vinto dalla Ineos, e allora lascino spazio a Capitan Puccio per le tappe. Certo non è molto spettacolare una gara con la classifica determinata da una cronometro quasi invisibile per il maltempo e ancora condizionata dalla fuga bidoncino di Padre Pio, e forse, proprio perché i favoriti per la vittoria finale oggi sono terminati quando c’erano ancora una decina di ciclisti sul percorso e l’interesse andava scemando, il coordinatore Bortuzzo si è inventato che Conti stava rischiando la maglia rosa, che tradotto in aritmetica significa che Conti stava perdendo oltre 5 minuti da Roglic. La RAI quest’anno non ne azzecca una, per esempio devo dire che il libro di Genovesi sul ciclismo che comprai nel 2015 poi mi piacque, ma se l’avessi prima sentito in trasmissione dubito che poi lo avrei comprato. E non mi è dispiaciuto che oggi il Processo sia stato segato per fare spazio alla finale del campionato europeo di calcio per minorenni tra l’oratorio dell’Italia e l’oratorio dell’Olanda, che già che si trovava ha vinto pure questa. Ma dicevo Conti, poi si è capito che non era vero che stava perdendo così tanto, ha conservato la maglia rosa e quindi anche oggi per intercessione di Gigi Sgarbozza a Roma e provincia hanno suonato le campane: ding dong.

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