La Zeriba Suonata – troppo looser

Quando tutti stravedevano per Beck bastava poco per essere paragonati a lui: fare un po’ di folk con piglio nuovo tendenzialmente eclettico, insomma non quello che somigliava ai canti del montanaro appalachiano iniquo e per niente solidale, semmai con un pizzico di elettronica, è capitato a Badly Drawn Boy, meglio se con momenti lenti psychoblues lo-fi; il massimo era avere un nome di quattro lettere proprio come Beck. E Cristian Bugatti scelse come nome d’arte Bugo. I suoi primi dischi potevano essere classificati anche come slacker, quasi naif, ma Bugo era più che altro spontaneo ed esplicito, e inevitabilmente col tempo questo si è un po’ perso, è diventato adulto, anche se devo dire che a un certo punto l’ho perso di vista e in ogni caso quanto somigliasse ai personaggi cantati, quanto ci fosse o ci facesse e chi sia ora sono altri discorsi. Il suo inno era Io mi rompo i coglioni, che aveva una b-side che il paragone con Beck sembrava proprio andarlo a cercare. Quel fasullo personaggio che è Ligabue, “quello che da Mario non ci lavorava” per dirla con gli Zen Circus, cantava di una vita da mediano, ma fare il mediano sarebbe stato già qualcosa per chi invece faceva il Panchinaro (per stavolta niente video, solo link) che inizia un po’ skiantato ma ricorda moltissimo il Looser di Beck, in un pezzo che in certi momenti, soprattutto nelle voci femminili, ricorda anche la preziosissima Azalia Snail, che tra l’altro con Beck collaborò.