salvo aggiornamenti

Gli italiani denigrano il loro paese, i loro connazionali e anche loro stessi ma se qualcuno ha qualche vago rapporto con l’Italia o parla bene del paese, dei paesi e dei paesaggi, delle città, dell’arte, non parliamo poi della cucina, e anche della nostra corsa massima, il Giro, stanno subito simpatici, senza neanche stare a distinguere tra sinceri e ruffiani. E allora dispiace per Pinot perché si è sempre dichiarato amante dell’Italia e del relativo Giro ciclistico o forse perché è un bravo ragazzo. Ieri ci si chiedeva perché Pinot non avesse fatto neanche mezzo attacco e oggi arriva la risposta in maniera drammatica: Pinot ha una lesione muscolare e deve addirittura ritirarsi in lacrime, non una cosa inedita, l’abbiamo visto l’anno scorso con lo stesso Pinot al Giro e in una situazione diversa qui al Tour con Heulot che si trovò in giallo a sorpresa, troppo per un ciclista mediocre come lui che andò in crisi forse più psicologica che fisica. Ma come dicono i francesi the show must go on (però lo dicono con accento francese) e Bernal, un altro che ha rapporti con l’Italia, stacca tutti e raggiunge i fuggitivi giornalieri, passa primo sull’Iseran e si butta in discesa dove lo raggiunge Simon Yates. Alaphilippe a debita distanza si butta anche lui in discesa, non recupera niente ma non dispera. A un certo punto la tivvù si distrae a inquadrare un ruscello tra i monti, o uno spazzaneve, uno spot turistico, o forse no perché qualcuno dice: Ma quello mi pare che sia il tratto finale del percorso, e lo è. A un certo punto, mentre Alaphilippe dietro si ferma ma non si capisce perché, una moto si avvicina alla testa della corsa e fa segno di rallentare. Simon, con il suo tipo aplomb inglese, dice: Io sto andando a vincere un’altra tappa e tu mi dici di rallentare: ma sei scemo? Neanche il tempo di pensare che si tratti di un semplice invito alla prudenza per lo stato della strada che arriva la notiziona: la tappa è neutralizzata al passaggio sull’Iseran. In effetti sulla strada c’è acqua, grandine e c’è stata anche una frana, impossibile proseguire e in gruppo c’è chi si arrabbia col primo che gli capita, chi è contento, chi se la ride, poi, dopo voci diverse, la decisione di aggiornare i tempi ma non assegnare la vittoria e alla fine Bernal è il più danneggiato salvo altri aggiornamenti. I francesi fino a ieri avevano Alaphilippe in testa e Pinot di riserva per poter finalmente vincere la corsa e oggi sembrano franate pure le loro speranze, salvo aggiornamenti perché solo aggiornamenti ormai inattesi potrebbero salvare i francesi.