La Zeriba Suonata – una canzone che è la fine del mondo

Fuorviante o vuota è l’etichetta “indie” che si può applicare a gruppetti di rock trito e ritrito che si distinguono soprattutto per atteggiamenti più o meno trasgressivi ad uso gossip come Strokes e Libertines o a musicisti bizzarri come Sufjan Stevens, Joanna Newsom, Fiery Furnaces o Tilly And The Wall, tutti dai favolosi 00’s e che sono i primi nomi che mi vengono in mente da poter accostare agli americani Dirty Projectors, ancora in attività ma molto zero anche loro. Nell’ultimo anno di quel decennio musicalmente divertente stavano suonando in un caffé di New York e a un certo punto il leader David Longstreth chiama sul palco una cantante che ha collaborato con loro, che se qualcuno non l’avesse notata tra il pubblico, anche a causa della sua piccola statura, avrebbe detto: Toh, Bjork, pensa un po’, e la vulcanica ragazza si affianca al coro di donne, ché una delle caratteristiche della musica di questo gruppo è l’importanza delle parti vocali, e tutti insieme spassionatamente eseguono questo brano qua.

Il brano è On And Ever Onward ed è contenuto nell’EP Mount Wittemberg Orca frutto della collaborazione tra Dirty Projectors e Bjork, pubblicato in proprio nel 2009 e ripreso dalla Domino nel 2011. E diciamo la verità: io fino a pochi anni fa neanche sapevo chi erano questi qua, finché non ho scoperto che avevano fatto questo disco, che tradotto in italiano significava che esisteva un disco di Bjork che non avevo, quindi bisognava subito rimediare, ecco. La canzone che preferisco è When The World Comes To An End, che non è proprio un brano che si presta a essere cantato da un gruppo di ubriaconi fattoni sfasciatori di alberghi coppie e volendo anche carrozze, come da rigide prescrizioni del rock trasgressivo, i quali si consolano di non avere un contratto con una major vantandosi di essere indipendenti.