La Domenica della Zeriba – SDUGEDGCDIAV

L’acronimo del titolo sta per:

Storia di una gabbianella e del gatto che doveva insegnarle a volare

C’era una volta un Gatto che aveva l’esofagite da riflusso. Il veterinario gli aveva vietato di mangiare uccelli perché la loro carne gli faceva male e poi le penne e le piume potevano finirgli in gola. E poiché nella sua clinica in quel periodo non c’erano uccelli in buona salute il veterinario pensò che quel gatto era l’animale a cui poteva chiedere un favore per una faccenda delicata. Gli spiegò allora che c’era una gabbiana molto malata che poteva anche morire e che questa aveva una piccola gabbianella che ancora non sapeva volare e chiese al gatto di insegnarle. Il gatto non poteva rifiutarsi perché quello era il suo veterinario di fiducia, ne aveva bisogno, però non aveva nessuna voglia di insegnare una cosa che lui tra l’altro non sapeva neanche fare e pensava: Ma come si fa a chiedere a uno di insegnare a fare una cosa che non ha mai fatto, solo a un veterinario poteva venire in mente una cosa del genere, che una persona seria tipo uno scrittore, uno che scrive novelle, non arriverebbe neanche a concepirla. Ma mentre pensava queste cose si ricordò di un suo amico scrittore, che però era un poeta, uno di quelli che volano con la fantasia, e lui, il famoso poeta Patagonio, forse qualche cosa del volo avrebbe potuto insegnarla alla gabbianella, pure metaforicamente, sempre meglio di niente, no? E quindi andò a cercare il poeta ma non lo trovò perché era stato arrestato per plagio e ora le sue poesie le scriveva, vabbe’, le scopiazzava nella cella dove era stato rinchiuso insieme all’Abate Sciarìa che era stato arrestato per terrorismo multireligioso. Il gatto, non sapendo più che fare, si chiese: E ora?!

Erano passati dei mesi, la gabbiana madre era guarita e stava per essere dimessa. Il veterinario le disse che finalmente ora poteva andare a rivedere la figlia che sicuramente aveva imparato a volare, però lei che, dopo mesi passati in quelle stanze tristi, avrebbe voluto solo divertirsi e recuperare il tempo perduto, disse: Ma in natura non funziona che appena il figlio diventa indipendente si va ognun per sé e chi si è visto si è visto? E il veterinario le rispose: Eh, ma funziona pure che i deboli crepano perché in natura non ci sono i veterinari, non so se mi sono spiegato. Così la gabbiana partì in cerca del gatto, lo trovò fuori a un bar del porto e gli chiese se aveva insegnato alla figlia a volare. E quello le rispose: No, però le ho insegnato a cacciare i topi, che è una cosa più utile, invece di svolazzare sulle discariche di immondizia.