La Zeriba Suonata – cupe vamp

Qualche anno fa pensavo che se fossi un giornalista o uno studioso di cose di musica nonché conoscitore dell’idioma americano (con la “m” e non con la “t”, che non mi interessa la politica) mi sarebbe piaciuto fare una ricerca con conseguente libro su una serie di cantanti-musiciste americane che non credo costituiscano una scena ma sono accomunate dal genere, canzone classica americana ma prevalentemente un folk tendente al dark che spesso guarda al passato ma in fondo al contrario non sarebbe folk, e non solo Fairport Convention o folk bifolk americano, perché poi non dimentichiamo che anche Enya e ancor più Kate Bush sono passato, roba di 30 e 40 anni fa, ma dicevo che quelle dame sono accomunate soprattutto dal fatto di non essere proprio il massimo dell’allegria, e i testi, e qui sta la mia maggiore lacuna sull’argomento, immagino vertano su vicende luttuose scabrose o morbose e malesseri o disagi femminili, insomma brutte storie. Mi riferisco a Lisa Germano, Emily Jane White, Marissa Nadler, Itasca, la mia recente scoperta Angel Olsen, la mia preferita Weyes Blood e altre ancora che ho sentito poco o niente, e forse si potrebbe andare indietro nel tempo a Fiona Apple o Tori Amos se non prima ancora. Ma quella che conoscevo e non mi attirava è Lana Del Rey, non mi convinceva la poca musica che avevo ascoltato che mi sembrava di maniera, da poseuse (inteso come femminile di poseur), e avevo poi letto di live disastrosi, e infine a dire il vero non mi convinceva neanche il suo viso, ma forse è solo una mia fissazione quella di vedere o sospettare chirurgia plastica dappertutto. Dico questo perché quella estetica è la terza cosa che accomuna tutte queste donne, la bellezza mai banale e, forse esagero, a volte un po’ inquietante, come delle moderne dark ladies, delle vamp. Però intanto mi imbattevo sempre più in critici estimatori di Lana Del Rey e alla fine mi sono incuriosito e ho comprato l’ultimo album Norman Fucking Rockwell! e poi subito dopo anche il precedente Lust For Life e quelle che sento, a prescindere da ogni altra considerazione, sono grandi, ammalianti canzoni.

Un pensiero su “La Zeriba Suonata – cupe vamp

I commenti sono chiusi.