No pasaran

Questa Parigi Nizza sembra una gara di resistenza, non tanto per la durezza della corsa ma perché si continua indifferenti nonostante avanzi ben più velocemente il coronavirus. Oggi c’è stata una sfida a distanza tra due ciclisti che hanno impiegato qualche anno per fare bene tra i professionisti dopo le vittorie tra i dilettanti: Jan Tratnik unico sopravvissuto della fuga è stato ripreso proprio negli ultimi metri e ha stravinto Niccolò Bonifazio che ha messo tra sé e tutti gli avversari ben più di un metro e mezzo di sicurezza. Bonifazio, come anche Nizzolo e Colbrelli, è uno di quelli che ci sono dei giorni che sembrano fortissimi ma quei giorni non capitano mai in una grande giro o in una classica, e poi quest’anno ci si è messo pure il virus a tagliare la sua corsa preferita cioè la Sanremo. Ma ormai ogni giorno sono annunciate cancellazioni di corse a grappoli, o rinvii nella speranza che l’epidemia si fermi e si trovi poi un buco nel calendario. A Radiocorsa si è tornato a parlare dell’idea di correre la Sanremo dopo il Lombardia e addirittura le Strade Bianche a novembre: ma la corsa senese non si potrebbe disputare il 16 agosto al posto del Palio dell’Assunta? Ne sarebbero contenti anche i cavalli. Comunque le gare sono cancellate dappertutto, anche in Francia, solo la Parigi Nizza prosegue, sembrava che il Sindaco di Nizza fosse contrario a ospitare l’ultima ingombrante tappa e avrebbe esclamato: No pasaran, ostrega! ma il Questore ha detto: Yes We Can, e quindi fino a domenica si correrà ogni tappa come se potesse essere l’ultima per un po’ di tempo.