La Domenica della Zeriba – La fiaba al tempo della Crisi

In fondo, per quanto narrino di creature e luoghi e situazioni di fantasia, le fiabe hanno sempre costituito uno specchio, una metafora, insomma una cosa del genere, della vita vera e dei sogni e delle paure della gente: e voi che pensavate di distrarvi. Ma quella di oggi non è una fiaba, è una fantasia sul genere, scritta ai tempi di altre crisi che si pensava di risolvere tagliando tagliando tagliando, per poi accorgersi, ora che abbiamo altri problemi, che quello che è stato tagliato poteva esserci utile.

La fiaba al tempo della Crisi

Successe che quando la Crisi arrivò nel Mondo delle Fiabe, come un orrendo mostro famelico dalle fauci spalancate e la bava alla bocca, insomma una cosa che faceva paura ma pure schifo, ci si dovette adattare e, per risparmiare, poteva capitare che in qualche paese la stessa creatura doveva fare il Gigante, l’Orco e a volte anche lo Scemo del Villaggio. Così, di fronte a lui, la gente non sapeva se avere paura o ridere, e perciò le fiabe non venivano molto bene.