Perline di sport – Noemi Cantele

Se vi siete stancati di rivedere i vecchi litigi di Moser e Saronni lasciate stare la RAI e venite sulla Zeriba dove oggi parliamo di Noemi Cantele contro la quale ebbe da ridire Brunello Fanini che l’accusò di avere fomentato le proteste culminate in un mezzo sciopero nel Giro della Toscana 2013, ma a lamentarsi di correre in mezzo alle auto furono anche Longo Borghini e Vos e pure Ratto che pochi giorni dopo avrebbe vinto un bronzo mondiale faticando per tre.

Giro di Toscana 2013: una riunione improvvisata del comitato di lotta altrettanto improvvisato.

Noemi Cantele tra la seconda metà degli anni zero e gli inizi dei dieci è stata una delle più forti cicliste del mondo, nei campionati mondiali del 2009 fu seconda a cronometro e terza in linea ma in quegli anni la maglia iridata la vinsero Bastianelli, Guderzo e Bronzini due volte. Lei vinceva in volata in salita in fuga e a crono, corse in linea e a tappe. Per sua sfortuna le più importanti vittorie sono state nella classica più invisibile, il G.P. di Plouay, e quindi niente video sulle due imprese del 2005 e 2007, è più facile trovare un video recente in cui mostra come preparare in casa delle mascherine. Per cui accontentiamoci di vedere le immagini della sua ultima vittoria in una classica, il G.P. della Liberazione di Crema in cui terza arrivò Maria Giulia Confalonieri così giovane e già così piazzata (ad oggi non ha ancora vinto su strada) e poi della sua ultima vittoria in carriera, la tappa regina del Giro del Salvador 2013 di cui vinse pure la classifica finale. Devo dire che certe riprese dal basso, anche se non sempre sono il massimo della professionalità, mi piacciono perché danno l’idea della corsa vista lungo la strada, che da queste parti era roba rara anche prima del virus.

Crema, 2012: Cantele vince in maglia tricolore perché nel 2011 aveva vinto i campionati italiani sia in linea che a cronometro.