La Zeriba Suonata – tutta la vinta davanti

Una radio televisiva ascoltata per pigrizia durante l’agile lavoro, un pezzo mandato più volte che alla fine si è ficcato in testa, e allora, superando i miei pregiudizi sui cantautori, tra i quali questo tipo potrebbe essere stato iscritto anche a sua insaputa, e i (t)rappers, perché quel nome singolo e strano mi insospettiva, e infatti da quel genere proviene, ho visto tutti i video che ho trovato del cantante romano Gazzelle, e mi è venuto da pensare che sulle sue canzoni o almeno su alcune si potrebbe fare della facile sociologia su una generazione annoiata apatica disperata senza valori tendenzialmente anaffettiva e bla bla bla, ma non lo so, né lui aiuta molto perché per fortuna è un tipo riservato e non sta a raccontare i cavoli suoi come fanno altri soprattutto quelle che hanno avuto le malattie. Certo non è negativissimo come Vasco Brondi ma neanche allegro come Cesare Cremonini, a volte ricorda piuttosto il Luca Carboni malinconico, augurandogli di non crescere patetico come il bolognese che oggi sembra uscito da un film di Jerry Calà. Poi per quanto riguarda i valori e tutto quello che fa Premio Tenco questi per me sono dettagli, come valore vale di più la sua abilità con le rime e i giochi di parole, lui che ha tutta la vita davanti/ sì, davanti a un bar”, ma per chi ci tiene a quelle cose diciamo che nel video di Stelle filanti interpreta un rider che consegna un macpanino a un ragazzo nero, e infatti lui si è schierato contro le politiche del Capitano. Poi per quanto riguarda il discorso dell’apatia e della paura dei sentimenti qui vi posto apposta Martelli, il pezzo con più pathos.