Quintana l’avevo detto

Quel ciclista che sembra più vecchio di sé stesso e preoccupato solo di sé stesso e che dicono che ha un brutto carattere e che sorride poco, quel ciclista che non è mai riuscito a diventarmi antipatico l’avevo comunque visto cambiato nell’ultima tappa del Tour dell’anno scorso quando cercava fotografi e operatori per una immagine ricordo con tutti i ciclisti colombiani. Eppure aveva vinto Bernal non lui ma in un’intervista riconosce che Bernal è un fenomeno a parte, un caso isolato, ma il bello della faccenda è che lui stava parlando d’altro, cioè di manager loschi che illudono i giovanissimi colombiani prospettandogli grandi guadagni e la partecipazione al Tour ma poi una volta in Europa questi ragazzi vivono male e finiscono per abbandonare tutto. E Quintana dall’alto della sua autorità, che potremo definire incompleta perché sembrava destinato a vincere il Tour e invece ancora niente, ha denunciato questa cosa e forse aveva ragione chi nel suo impenetrabile volto dall’età imprecisabile vedeva l’orgoglio indio che secondo me non si manifesta con gli applausi isterici sui balconi.