La Zeriba Suonata – calcestruzzo

Secondo i politici e i loro suggeritori, cioè gli imprenditori, il Paese deve ripartire dal cemento, anche se da tempo si sa che il calcestruzzo è deperibile e il crollo del ponte Morandi lo ha drammaticamente mostrato a tutti. Però, se il calcestruzzo non sarebbe adatto per l’edilizia, da esso almeno può ripartire pure la musica, anche se non proprio convenzionale, anzi “priva di melodia, solo rumori, urla, ferro e cemento” come quella dei trevigiani Béton Brut, che non significa Brutto Bestione, tanto più che quelli, i brutti bestioni attorniati da ragazze sculettanti, in genere fanno musica da classifica, ma è un rimando all’omonimo movimento architettonico. I Béton Brut sono La Suprema Assenza, Il Buio Oltre La Siepe e Oscura Speranza più la voce di Sylvia Schlecker e hanno inciso un 7 pollici picture disc in 23 copie intitolato Brutalismo, e a me piace molto l’idea delle stampe in numero molto limitato di copie, si tratti di dischi o di libri, e a vederlo in foto il disco si direbbe anch’esso di calcestruzzo, ma ciò non è possibile perché romperebbe la puntina o più probabilmente accadrebbe il contrario, e infatti è di vinile trasparente come trasparenti sono anche la busta e il foglio con i testi. Sul sito bandcamp del gruppo potete ascoltare il brano omonimo, che non è musica per tutti né vuole esserlo, di sicuro non piacerebbe ai muratori che con sufficienza potrebbero commentare: Questo sapevo farlo anch’io, un po’ come fanno alcuni di fronte alle opere d’arte non figurativa, ma il buon Bruno Munari diceva: “Quando qualcuno dice: questo lo so fare anch’io, vuol dire che lo sa rifare altrimenti lo avrebbe già fatto prima.”

Brutalismo