La Zeriba Suonata – un gran bel Lato B

Da decenni si dice che l’industria  musicale è in crisi e dato che qualche tempo fa il vinile sembrava completamente scomparso soppiantato dai cd che hanno un solo lato o da altri formati che non hanno neanche quello,  non serviva a nessuno il termine “lato b” con cui si definivano soprattutto i brani sul retro di un singolo, a volte riempitivi o versioni strumentali del primo ma a volte canzoni anche migliori. E allora di quel termine si appropriò la sempre fiorente industria dell’ipocrisia borghese e fu utilizzato durante un concorso di bellezza, una manifestazione di cattivo gusto in cui evidentemente un qualche senso di colpa o di imbarazzo sotto sotto c’è tra organizzatori e giurati, e qualcuno lo usò perché forse sembrava volgare dire “culo” o puritano dire “sedere”, un’ipocrisia non molto lontana da quella più intellettuale per cui se l’attrice di un film mostra il lato b facendo la doccia nuda il film è volgare e scadente, e non dico che spesso non sia così, ma se l’attrice viene sodomizzata o impugna due lati a maschili contemporaneamente il film è l’Opera di un Grande Autore Artista lui e tutta la sua razza. Comunque ci sono dei lati b che sono passati alla storia della musica e poi ci sono dei brani il cui unico difetto è che i loro autori ne hanno scritti tanti altri tutti belli. Prendiamo Limelight degli XTC: non entrò nella versione ufficiale del capolavoro Drums And Wires, ma fu inserito in un singolo allegato ad alcune versioni dell’album e anche lì era sul lato b, e solo in seguito è stato inserito come bonus nella versione cd. Eppure secondo me i gruppi brit-pop degli anni 90 o peggio ancora degli anni zero avrebbero dovuto coalizzarsi per comporre una canzone così.

Limelight