La Pupa e la Secchiona

Elisa Balsamo e Letizia Paternoster sono ancora molto giovani ma già da qualche anno sono compagne di avventure ciclistiche, in pista nell’inseguimento a squadre e nella madison e poi su strada nei campionati europei e mondiali giovanili a turno hanno lavorato l’una per l’altra. Se siano pure amiche non ci interessa ma sembrano molto diverse: Elisa si è diplomata con il supermassimo dei voti e suona il piano che per il momento ha dovuto mettere da parte, Letizia vuole fare la modella, come diceva una vecchia pubblicità, e se non vuole farla comunque è chiaro che punta a sfruttare la sua bellezza per fatti suoi, neanche questo ci riguarda, di sicuro i suoi video sono inconsistenti. Letizia corre in una squadra di prima fascia in cui è una delle tante, Elisa ha trascinato la squadra con cui correva da junior a passare nella categoria élite. Letizia al momento è infortunata e non ha potuto correre l’Europeo Under 23 che si disputava a Plouay sul percorso del GP omonimo. Letizia questo titolo lo vinse l’anno scorso anche grazie a Elisa che le tirò la volata, così Elisa oggi partiva strafavorita e ha stravinto. Per il futuro del ciclismo femminile italiano Elisa è una certezza, Letizia sembra sempre più distratta e potrebbe perdersi come fosse una moserina, e attenzione che ci sono altre coetanee forti, tra le quali si fa notare per l’esuberanza Chiara Consonni, la sorella più forte di Simone, che l’anno scorso vinse la sua prima corsa tra le élites e intervistata ringraziò tutte le persone presenti nel raggio di 50.000 km, e ieri sempre a Plouay ha ottenuto il primo podio in una corsa World Tour e ha esultato come se avesse vinto, e oggi non era scontato che tirasse lei la volata a Elisa come poi è successo. Però possiamo attendere anche Letizia, del resto oggi la corsa Elite Maschile ha dimostrato che anche i ciclisti fru fru possono andare forte: infatti ha vinto lo stilista Giacomo Nizzolo che a Plouay già nel 2013 fu secondo dietro Pozzato in un ordine d’arrivo tutto fighetto, e da allora si aspettavano grandi cose da lui ma ad oggi non ha vinto né classiche né tappe nei grandi giri però almeno si è specializzato in campionati e dopo due titoli italiani ha vinto anche il bistrattato titolo europeo, aiutato da una squadra fortissima in cui ha corso bene e generosamente perfino Ulissi, mentre si sono perse Francia e Paesi Bassi che non sono riuscite a lanciare bene Démare e Van Der Poel che era il più forte fisicamente ma ha sbagliato tutto quello che poteva.