Very Nice

Antefatti. 2010 Mondiale di Geelong: Marianne Vos lancia la volata forse troppo presto e viene rimontata da Giorgia Bronzini. 2011 Mondiale di Copenaghen: Marianne Vos si lancia forse presto e meno velocemente di Giorgia Bronzini che la rimonta, terza la più veloce sulla carta Ina-Yoko Teutenberg. 2012 Olimpiadi di Londra: Marianne Vos sotto la pioggia batte in una volata a tre la giovane Lizzie Armitstead e la figlia di Soukhoroutchenkov. 2020: Quando l’UCI ridisegna la stagione ciclistica si era in un momento di maggiore ottimismo riguardo all’evoluzione della pandemia, così oggi inizia il Tour mentre Macron minaccia di chiudere di nuovo tutti in casa, perché forse in Francia la lobby dei ristoratori è meno potente che in Italia dove magna’ e béve è la principale attività produttiva e culturale. Il bello è che oggi parte anche il Giro d’Ungheria mentre Orban minaccia di chiudere le frontiere.

Fatti. Per la prima volta La Course by Le Tour, la corsa femminile che è in linea perché lì non si riesce o non si vuole riorganizzare la corsa a tappe, si svolge all’inizio e non alla fine della corsa maschile, a Nizza (Nice per i francofoni) sullo stesso percorso della prima tappa, e non ne guadagna molto in visibilità perché si corre di mattina, mentre la tappa maschile entra nel vivo, si spera, dopo la pennichella. Si corre tutte contro una, ma quell’una non è una ma sono due, a turno. Prima in salita attacca Annemiek Van Vleuten ma deve espiare, ha vinto l’Europeo inserendosi nella fuga ma senza quasi mai collaborare e non può sperare in un’aiuto delle altre cinque che la seguono mantenendo sempre la stessa posizione, seconda Elisa Longo Borghini, che un cambio forse non glielo darà mai più finché corre, e quinta Marianne Vos sorniona. In discesa vengono fuori i traumi: Kasia Niewadoma si scatena, Marianne nota funambola non esagera e continua sorniona, Van Vleuten che nella discesa olimpica rischiò la vita segue prudente e quasi si stacca, Elisa scende forte poi sbaglia una curva e preferisce continuare cauta perché in fondo anche lei ha un brutto precedente al campionato italiano del 2013 quando si incastrò sotto un guard-rail. In pianura si alternano a tirare, ma nel finale si cambia avversaria e si corre tutte contro la Vos che sembra in grande giornata, loro attaccano e lei le ripiglia come se niente fosse, ma le Trek sono in due e Longo Borghini non fa come Monia Baccaille a Copenaghen ma cerca l’attacco nell’ultimo km, Marianne la segue e forse si sente troppo forte o forse crede sia ancora il 2012 e lancia una volata lunghisssssima, la Signora Armitstead sposata Deignan non si scoraggia la segue a qualche metro e nel finale la batte al fotofinish, diventando in un colpo solo leader del World Tour e anche nella categoria “mamme” visto che Marta Bastianelli non trova la gara giusta. Quando la intervistano, Lizzie ringrazia i suoi direttori sportivi, che nel suo caso non sono uomini che non trovano di meglio ma nientemeno che Giorgia Bronzini e Ina-Yoko Teutenberg (vedi antefatti). E ora spazio ai maschi sperando che almeno due o tre tappe siano altrettanto spettacolari.