La Zeriba Suonata – una donna che provoca

Chris Korda proviene da una famiglia di scrittori e cineasti, è un’attivista trans e vegana, e a questo punto qualcuno potrebbe pensare che si tratti di una tipa pallosa sempre pronta a rimbrotti e pistolotti, e invece le sue attività sono contraddistinte da paradossali provocazioni come quando nel 1992 fondò la Chiesa dell’Eutanasia che come soluzione per la salvezza del pianeta indicava il suicidio. Nel 1995 lanciò un’altra iniziativa spiazzante, la campagna Unabomber For President. Chris Korda è anche artista e performer, sviluppatrice di software e musicista prevalentemente house. I suoi primi dischi riprendevano le sue diciamo teorie sociali: Demon In My Head e Save The Planet Kill Yourself furono incisi per la sua etichetta Kevorkian Records (Jack Kevorkian detto Dottor Morte fu un teorico dell’eutanasia). Poi per la International Deejay Gigolo di DJ Hell incise Six Billion Humans Can’t Be Wrong in cui cantavano quelle sgallettate delle Chicks On Speed, trio tedesco famoso ai tempi dell’electroclash, e in seguito The Man Of The Future in cui gli sperimentalismi non impedivano a pezzi come Nothing di essere pure godibili. Di recente, avendo creato un software per operare inauditi cambi di tempo, ha lanciato la sua nuova battaglia per “liberarsi della tirannia del 4/4”. Ora se vi aspettate che io vi spieghi questa faccenda siete fuori strada, non ne ho la minima idea, andate pure sui siti specialistici, io mi limito a dirvi che la sua invenzione, o più probabilmente re-invenzione del polymeter, ha prodotto gli album Akoko Ajeji (Perlon, 2019) in cui in definitiva ascoltiamo una musica house loungeggiante, e poi Polymeter (Mental Groove, 2020) in cui si ascoltano una chitarra o un pianoforte virtuali che suonano jazz, vedi Ona Lile, e se Chris Korda avesse inventato anche un software per riprodurre dei gridolini il risultato potrebbe essere scambiato per quel pianista coi capelli crespi che nel secolo scorso era l’idolo della borghesia jazzofila.