La Zeriba Suonata – se lo dice lei

In una scena di Dimentica il mio nome di Zerocalcare il personaggio di Secco vede una foto della nonna di Zero e gli dice che era una MILF, poi avendo l’impressione che Zero sia rimasto stranito, precisa che su youporn è un complimento, e certo quella non è un’espressione che avrebbero usato Dante Guido & Lapo quando ragionavan d’amore, ma poi vai a sapere questi poeti stilnovisti cosa erano capaci di dire davvero quando erano tra soli uomini. Però se è una donna a definirsi tale nulla da eccepire, ed è quello che ha fatto Viv Albertine in una canzone del suo unico album solista The Vermilion Border, pubblicato nel 2012 cioè molto tempo dopo la fine della breve e scatenata vicenda artistica delle Slits di cui era la chitarrista, al termine della quale si dedicò alla regia soprattutto televisiva.

Confessions of a Milf

Questo un rocketto esangue, niente a che vedere con le Slits che riuscivano a rendere divertente anche un genere generalmente palloso come il reggae. Viv sta pubblicando le sue memorie e tenendo conto che a leggere il sottotitolo del primo libro esse vertono soprattutto su clothes music e boys e ricordando quanto erano scapestrate le ragazze non c’è da meravigliarsi che abbia usato questa definizione, presumibilmente anche con autoironia, ma la canzone è soprattutto contro il matrimonio. La storia delle Slits si intrecciò con quella delle Raincoats e con quella del Pop Group e nella formazione schierarono come corista e ballerina la giovane Neneh Cherry. Oggi un gruppo che deve qualcosa alle Slits sono le Warpaint ed ecco che in un altro brano del disco solista di Viv Albertine a suonare il basso c’è proprio la prezzemolina Jenny Lee Lindberg.

The Madness Of Cloud

Viva Viv!