La Zeriba 10 – Agnes Dei

La musica a mezza via tra classica/contemporanea e pop è terreno minato, c’è bisogno degli esperti che ne capiscono per sminarlo da truffe fuffe e muffe, ma a noi che siamo semplici ascoltatori non ci importa, non ci facciamo incantare dal capelluto incantatore di fabifazi ma ci piace la danese Agnes Obel, che ha iniziato studiando classica e dice che tra le sue influenze ci sono compositori dell’ottocento/novecento e Joni Mitchell e Roy Orbison e quando sul primo dei suoi quattro dischi, intitolato disco Philarmonics e subito acclamato e premiato, decide di fare una cover sceglie Close watch di John Cale, e finisce che l’accostano a chiunque, anche alle tante damigelle gotiche che popolano la musica odierna che quando l’ascolti non sai più se è odierna però sembra ieri che lo era, ma gotica o no se esistesse il Paradiso come lo descrivono i cattolici apostolici romani questa sarebbe la musica che vi si ascolterebbe e gli agnoletti con le loro arpe buttateli a mare se c’è il mare da quelle parti.

On Powdered Ground

Da Agnes Obel non aspettatevi una hit estiva.