Just A Perfect Day

In questi giorni c’è stata la notizia di due positività, ma di quelle vecchio stile, il controllo per un giovane stradista e la squalifica di una meno giovane biker, e in altri tempi i media mediocri si sarebbero buttati su queste notiziole per fare titoloni a 9 colonne e ½ gridando Lo vedete che i ciclisti continuano a drogarsi? Ma ha fatto molto più notizia la positività al coronavirus di due girini, ed è curioso che al Tour c’era un regolamento molto rigido ma nessuna squadra è andata a casa, mentre qui c’è un regolamento più favorevole alla permanenza in corsa delle squadre coinvolte ma già due hanno fatto i bagagli. E sembra curioso anche che i due ciclisti positivi sono Matthews della Sunweb e Kruijswijk della Jumbo ma le squadre ritirate sono la Jumbo e la Mitchelton. La Sunweb ha Kelderman che in questa confusione potrebbe pure vincere il Giro e ha detto a casa andateci voi. La Mitchelton aveva già avuto il caso del gemello Simone, poi ieri è stata la volta di alcuni dello staff e per evitare che i ciclisti rimasti a turno si dispongano lungo la strada a passare il rifornimento ai compagni o la sera si aggiustino le bici da soli hanno salutato la carovana. La Jumbo Visma poteva restare, non dava fastidio, ma avendo perso l’unico uomo di classifica ha abbandonato con motivazioni non comprensibili, però pare che già nei giorni precedenti il capitano morale Altro Van Emden si fosse lamentato della presenza di estranei negli alberghi in violazione della bolla. Insomma per tornare a parlare della corsa ci voleva qualcosa di clamoroso, e allora diciamo che Peter Sagan ha scelto il giorno perfetto per intestardirsi a vincere e non in maniera ordinaria, ha fatto partire la fuga divertendosi con Ganna ad averla vinta contro gli inseguitori della Groupama, poi ha staccato i residui della fuga su uno strappo molto pendente, in discesa non ha rischiato e sul rettilineo d’arrivo ha chiamato la standing ovation. A intervistarlo c’era Mitraglia Rizzato a cui ha detto che ha vinto col suo stile e Rizzato, che già ai suoi inizi in RAI aveva avuto qualche incomprensione con lo slovacco, ha chiesto se si riferiva alla discesa, e a quel punto Sagan ci ha rinunciato e ha risposto in maniera quasi normale.

E dato che la tappa abruzzese è stata paragonata alla Liegi questa vittoria dimostra che aveva ragione chi, per esempio ci deve essere un mio post da qualche parte, diceva che Sagan può vincere anche le corse ardennesi. Anche per la classifica c’è stato un episodio importante in quanto Fuglsang ha forato negli ultimi km e ha perso più di un minuto, ma ora non può certo lamentarsi del mancato fairplay che nel finale di corsa sarebbe ridicolo, può solo lamentarsi dei gregari caduti nell’adempimento del loro dovere e del budget ridotto dell’Astana che deve fare economia e compra le ruote negli empori dei cinesi. Infine per chiudere la trasmissione televisiva ci voleva la poesia e lo scrittore parlante nella sua Cartolina ha accostato la bolla ai palloncini rosa che decoravano il percorso, e si sa che il palloncino c’ha la poesia incorporata, e chiedeva dove finiscono i palloncini, lasciandoci col dubbio se ci è o ci fa, intendo l’ingenuo: lo sanno anche i bambini che i palloncini finiscono nello stomaco delle balene. 

Weyes Blood – Perfect Day

Lou Reed – Kicks