Occasioni da non perdere

Sembra strano parlare di ciclismo su strada a fine ottobre, o meglio di ciclismo su strada in Europa, dato che negli anni normali di questi tempi si gareggia in Asia. Il campionato femminile in linea si è svolto il 31 ottobre e si è data la colpa al covid mica alla federazione, ma chissà perché il covid non ha impedito che il campionato maschile si svolgesse in un periodo più consono. Ha vinto Elisa Longo Borghini e Giada Borgato ha commentato che non sempre il campionato italiano viene vinto dalla più forte, stavolta sì, chissà che allora non si riferisse all’edizione 2012. E in quest’anno in cui è stato difficile allenarsi e trovare la forma è davvero notevole il quarto posto di Rossella Ratto con sole 7 corse nelle gambe, segno che la ragazza c’è sempre, è che sceglie le squadre sbagliate, ma visto che ci sono team che vogliono rinforzarsi per il world tour farebbero bene a cogliere l’occasione e ingaggiarla.

Fa strano una corsa a fine ottobre figuriamoci la Vuelta che finirà a novembre. Roglic tanto di cappello: ha corso il Tour, poi non si è depresso ma ha corso il mondiale, anche se lì avrebbe potuto dare un aiutino al compagno Van Aert che al Tour gli ha dato un aiutone, e poi le classiche vincendo a Liegi, e ora potrebbe vincere la Vuelta, ma non ha imparato la lezione del Tour, continua a correre nel solito modo, i gregari fanno la selezione da dietro e lui nell’ultimo km fa la sua progressione e guadagna qualche secondo. Ma non attacca mai da lontano, vabbe’, diciamo da meno vicino, neanche quando gli avversari non hanno più gregari, perdendo l’occasione di rifilargli distacchi maggiori, e così è stato con Carapaz che poi ha ripreso la maglia rossa. Ora tutti danno per scontato che Roglic tornerà in testa con la cronometro, ma al mondo non c’è niente di scontato, soprattutto durante il periodo dei saldi, e Carapaz è molto più coraggioso di Roglic, ma forse lo sloveno è consapevole dei suoi limiti e quello è l’unico modo in cui può correre con profitto.

Intanto il covid ha già effetto sul calendario 2021. La prima corsa cancellata è stata l’Herald Sun Tour, e in questi giorni, proprio quando l’Australia ha azzerato i contagi, a causa dell’obbligo di quarantena per chi viene dall’estero, sono stati cancellati il Tour Down Under, la Race Torquay e la Cadel Evans Great Ocean Road Race. Ora si spera che almeno gli organizzatori della corsa dedicata al più grande ciclista australiano di ogni tempo, il pacifico Cadel, colgano l’occasione di questo anno di pausa per trovare un nome più corto alla loro corsa.

Il nome della Cadel Evans Cosa Race c’entra a stento nello striscione d’arrivo.