Zona arancione

I campionati europei di ciclocross si disputano a s’Hertogenbosch nell’ex Olanda, ma le cicliste ex olandesi non hanno certo bisogno di motivazioni ulteriori, però si corre senza pubblico ma le cicliste di cui sopra non hanno bisogno neanche dell’incitamento dei tifosi. E infatti a un certo punto, nel secondo giro, erano in 5 in testa alla gara e non creavano una macchia arancione solo perché l’ex caraibica Ceylin Alvarado indossa la maglia iridata, e alla fine, dopo aver vinto di nuovo in volata su Annemarie Worst, su quella ha messo prima la maglia della nazionale e poi quella di campionessa europea eppure non faceva tutto questo freddo, anzi dopo aver visto ieri le immagini del cross quasi balneare di Gallipoli viene da dire che invece di puntare a far entrare il ciclocross nel programma delle olimpiadi invernali si potrebbe mirare direttamente a quelle estive. Poi terza è arrivata quella Lucinda Brand che, come Lechner o Longo Borghini, un oro internazionale proprio non vuole vincerlo, ma oggi è stata danneggiata anche dall’immancabile pronostico RAI, perché quando si era portata in testa il commentatore Luca Bramati ha detto questa mi fa paura e tempo due millesimi di secondo Brand è caduta, anche se in verità per cadere lei non ha bisogno delle profezie RAI.