Ro ed io

Tra i tanti che sono morti per il covid o per le sue complicanze c’è Ro Marcenaro. Io non lo conoscevo, di persona intendo, e allora vi chiederete perché questo titolo. Non lo conoscevo di persona ma evidentemente non lo conoscevo bene neanche come artista, sapevo che faceva animazione e videoclip musicali ma non che fossero suoi i vecchi caroselli del Fernet Branca con la plastilina, e sapevo che era illustratore ma non ricordavo che facesse pure satira. E allora mi sono detto ma vuoi vedere… e sono andato a vedere. Anni fa, quando gli enti locali potevano spendere e spandere, c’erano mostre e concorsi, di fumetti o di satira, aperti a tutti, e a volte partecipavo, e qualche volta ne usciva pure un catalogo democratico che non separava il grano dal loglio e quando si disponevano le vignette in ordine alfabetico mi ritrovavo nella pagina con Altan, troppo onore, troppissimo. E insomma volevo vedere se in quei pochi cataloghi spuntava Marcenaro, ed eccolo infatti in quello dell’edizione 1990 di Satira Oggi dedicata all’informazione nel 2000.  La vignetta di Marcenaro più che satirica sembra un omaggio al fondatore del giornale che spesso lo ospitava.

La mia vignetta invece era sul gap generazionale nella comunicazione e, ammesso che ci fosse e avendo allora trent’anni, non so dire dove mi potevo collocare.