Racconti a colori – La nuvola dorata

Il bambino che reggeva il palloncino con una mano e il nonno con l’altra camminava lungo la spiaggia quando in cielo apparve una nuvola dorata. Il bambino gridò: Nonno, nonno, guarda, una nuvola d’oro! Chissà come mai è d’oro! Io non avevo mai visto nuvole d’oro! Perché la nuvola è d’oro, eh, nonno? E il nonno, svegliato dal suo torpore da tutto quelle grida, quasi si strozzava per la saliva inghiottita, ma poi quando si riprese iniziò a raccontare una storia al nipotino: Adesso ti racconto una storia. Devi sapere che quando i pirati saccheggiano le navi devono fondere l’oro che hanno rubato per farne dei lingotti, così non si può più sapere quali oggetti hanno rubato e possono venderlo più facilmente. Ma quando fondono l’oro nel calderone una parte di questo liquido evapora e sale in cielo e così si formano le nuvole d’oro. A sentire queste cose il bambino spalancò gli occhi dalla meraviglia e disse: Allora questo significa che da quelle parti nel mare ci deve essere un’isola dove c’è il rifugio dei pirati che ci fondono l’oro. E tu ci sei mai stato su quell’isola Nonno? Dov’è precisamente? Si vede da qui? Come si chiama quell’isola, Nonno? Ma in quel momento un gabbiano che volava da quelle parti atterrò vicino ai due e incominciò a fissarli e il bambino iniziò a gridare: Uh, guarda nonno, un gabbiano. Chissà se viene dall’isola dei pirati, eh nonno? Secondo te è un gabbiano o una gabbianella? Ce l’ha la mamma? Chi gli avrà insegnato a volare, la mamma o un gatto? Mi ci porti sull’isola dei pirati, nonno? E il gabbiano spaventato da tutto quel baccano col becco fece scoppiare il palloncino e volò via. Il bambino voleva correre dietro al gabbiano per dargli una legnata in testa ma in quel momento sentì la mano del nonno che scivolava via dalla sua, si girò e vide il nonno cadere a terra con gli occhi chiusi e un sorriso sulle labbra come se fosse morto contento. La gente che passava da quelle parti vide la scena e chiamò i soccorsi. Dopo un po’ venne un’ambulanza che caricò il corpo del nonno e il bambino iniziò a gridare ai barellieri: E’ morto il nonno? Secondo voi volerà lassù fino alla nuvola d’oro? Dite che la nuvola lo regge il nonno? Non è che poi la buca e cade giù nell’acqua? E con quest’ambulanza si può arrivare fino all’isola dei pirati, eh? Signore, suoniamo la sirena? Più forte di così non suona? Non possiamo andare più veloce? Perché non superate quella grossa auto lì, che gliela facciamo vedere noi? Signore, la vuoi sentire la storia che mi ha raccontato il nonno prima di morire? Non  possiamo inseguire il gabbiano che mi ha scoppiato il palloncino e lo buttiamo sotto con l’ambulanza? Signore, perché avete scritto ambulanza al contrario, l’ha scritta uno che era mancino? E questo cos’è, il claxon?