Carte selvagge

Qualche mese fa Gianni Savio era alla ricerca di nuovi sponsor perché Androni voleva lasciare, poi ci avrà ripensato, la squadra è da anni la migliore squadra italiana di seconda fascia, le cosiddette professional, e dato che di squadre italiane nel world tour non ce ne sono, la migliore e basta, sicuramente sarà invitata al Giro e sarà altra pubblicità con milioni di spettatori, non quelle poche migliaia che guardano la vela. Poi pochi giorni fa Het Nieuwsblad elogiava Gianni Savio come talent-scout, e il fatto di aver lanciato Egan Bernal è una specie di vitalizio.

Ma ieri RCS ha reso note le wild card per il Giro d’Italia e l’unica squadra italiana esclusa è proprio l’Androni. La squadra di Savio in verità quest’anno non si è molto rafforzata, anzi, e i due diciottenni da cui l’articolo del sito belga non correranno certo il Giro, tanto più che Savio si vanta di non aver mai voluto precorrere i tempi con Bernal, però c’è Simon Pellaud che avrebbe potuto mettere un po’ di brio in pomeriggi presumibilmente lunghi e noiosi con la fuga di giornata e i commenti soporiferi dello staff RAI, e invece niente. Delle altre squadre professional che saranno al Giro la Alpecin ha il diritto ma non il dovere di partecipare perché prima nella classifica della sua categoria, e loro hanno scelto di correre. Con chi non si sa, è una squadra costruita su Mathieu Van Der Poel che farà mtb e Tour, ha i due ultimi campioni belgi ma niente di che, e poi c’è Roy Jans che se viene da solo non ci interessa, ma difficilmente l’accompagnerà la fidanzata e compagna di squadra Ceylin Alvarado. Lo sponsor è italiano e ci toccherà pure lo spot dello shampoo magico, chissà chi lo interpreterà, se Mathieu in persona oppure l’altra stella della squadra con i suoi capelloni blackxploitation e in tal caso immaginiamo che nello spot ci sarà anche l’inseparabile madre a frizionarle i capelli. L’altra squadra che era praticamente sicura dell’invito è la Eolo-Kometa forte dei testimonial Basso & Contador, ma la squadra e composta da giovani inesperti, vecchie glorie che le squadre di serie B non avevano confermato e poi c’è Luca Wackerman al decimo anno da speranza per un futuro già parzialmente passato. La squadra che più si è rinforzata è la Bardiani che ha preso Visconti Battaglin e per la prima volta degli stranieri tra cui Rivera e qui sull’invito non c’è niente da eccepire. E poi non si può neanche più tirare in ballo la vecchia accusa di ingaggiare i ciclisti che portavano uno sponsor, dopo che il team manager della squadra più vincente ha ingaggiato un suo ex ciclista ormai in palese disarmo, Mark Cavendish, e tutti a pensare a una bella storia di affetto e gratitudine finché il boss Lefevere non ha ammesso che Cav si è portato lo sponsor da casa. La vera sorpresa tra le squadre invitate è la Vini-Zabù reduce da una campagna di indebolimento con la partenza di Visconti e il ritorno di Mareczko, uomo molto veloce a patto che arrivi in fondo, ma il fondo e la resistenza non sono proprio le sue doti, in questo è quasi al livello di Puck Moonen (nel 2020 4 ritiri su 4 corse disputate, ma lei ha altre doti come sanno le centinaia di migliaia di followers). Però immaginiamo che con l’aplomb che lo contraddistingue il Principe Duca Conte Gianni Savio non farà un dramma di questa esclusione e anzi già pregusti i pomeriggi di maggio trascorsi non nella confusione del peloton ma a prendere il tè con i biscotti insieme a personale diplomatico e nobili più o meno decaduti.