Perline di Sport – fuori dal coro, dal gregge, ma pure dal gruppo

Viviamo un momento difficile, c’è la crisi economica, l’emergenza sanitaria, e sta sgocciolando la stagione del ciclocross, dopo quasi un anno in cui è stato proibito ora l’Assembramento è andato al governo, e adesso più che mai c’è bisogno di una voce fuori dal coro. Le televisioni di regime vi impongono l’America’s Cup e il Superbowl, ma poiché questo blog, al contrario del governo, non cerca consensi, parla di tutt’altro e controbatte col ciclismo, femminile per giunta, e se non vi interessa non è un problema perché io mi sono divertito a cercare e vedere questi video e già va bene così. E basta pure scherzare su Lucinda Brand, che fino a poco tempo fa era quella che cadeva sempre o che perdeva in volata pure se la volata gliela lanciava la capitana Marianne o che all’Europeo del 2018 litigava con la giovanissima Nadia Quagliotto, un’altra capace di perdere anche vincendo. Lucinda Brand quest’anno nel ciclocross ha vinto non solo  il mondiale ma anche le tre principali challenge, ma non è certo sbucata dal nulla e pure su strada ha vinto belle corse tra cui due importanti classiche. La prima nel 2014, anno in cui militava nella Raboliv, che era uno squadrone soprattutto se visto con il senno di poi, e dopo aver perso la tappa del Giro d’Italia di cui sopra, nel Gran Prix dal nome cangiante forse capisce che è meglio provare ad andarsene da sola, mentre dietro le compagne le guardano le spalle, e il risultato all’arrivo è un podio tutto Raboliv, e in un campo partenti notevole quarta e prima non Raboliv è Rossella Ratto nella sua annata migliore.

G.P.Plouay 2014

Foro di gruppo della Raboliv scattata da Iris Slappendel che indossa la maglia dei traguardi volanti disegnata da lei medesima: da sinistra Ferrand-Prévot, Van Der Breggen, Brand, Knetemann e Vos.

Tre anni dopo Lucinda corre per la Sunweb in cui come compagna di squadra trova Ellen Van Dijk che nella gara che apre la stagione fiamminga, l’Omloop Het Nieuwsblad, va in fuga sul Patergerg insieme alla Longo Borghini (oggi sono tutte insieme nella Trek). Ma le fuggitive vengono riprese da altri nomi illustri, tra cui Annemiek Van Vleuten, e allora la Brand prova e riprova la fuga solitaria e vince, e questa volta il podio è di future maglie iridate: seconda Blaak, terza Van Vleuten.

Omloop Het Nieuwsblad 2017

Il momento dello scatto di Lucinda Brand.

Das ist alles, mensen!