Illusione ottica

Oggi si è corsa l’ultima gara della stagione del ciclocross, ma la penultima disputata ieri ha offerto un’immagine del podio che era un po’ come certe illusioni ottiche, se avete presente le immagini abbastanza famose di due linee di uguale lunghezza che sembrano diverse o di una giovane che poi vai a vedere bene e invece è una brutta vecchiaccia o di quei due pirla con un calice sul naso, giochi derivati dagli studi della psicologia della Gestalt, che però non si limitava a queste cose divertenti, quelli erano studiosi seri che hanno elaborato una teoria organica e causa nazismo sono andati negli USA a continuare il lavoro. Ma torniamo all’illusione ciclistica, guardando questa foto del podio viene da pensare che il vincitore, cioè quello sul gradino più alto, sia quello a sinistra (Toon Aerts) o quella a destra (Michael Vanthourenhout) e invece no, ha vinto quello al centro, Eli Iserbyt, che ha vinto all’inizio e alla fine della stagione ma, per sua sfortuna, in mezzo ci sono stati Van Aert e Van Der Poel, quest’ultimo il tempo di prendere un pochino di riposo e di cambiare la bici ed è tornato già a vincere su strada in mezzo al deserto vero, quello non dovuto al covid.

In realtà qui non stanno sui gradini del podio, ma “partono” alla pari.