La Zeriba Suonata – attendendo il ritorno della figliuola poco prodiga

Uno dei dischi che mi sono piaciuti di più in questi ultimissimi anni è quello di Ex:Re, il progetto forse una tantum di Elena Tonra per l’occasione della fine della sua relazione. Di recente ne ha pubblicato una versione con il set completo di archi dei 12 Ensemble, e piaccia o meno l’operazione Crushing resta una grande canzone, ma di veramente nuovo non c’è nulla e pure il suo gruppo, i Daughter, non è che finora sia stato molto prodigo di pubblicazioni, hanno inciso solo tre album, ma poco male, perché quando mi sono finalmente deciso a farne la conoscenza ho fatto prima, e questa è una delle tante cose che si possono fare di sera piuttosto che seguire quel programma diluito nel tempo, più dei pagamenti all’esattoria italiana, che è il Festival di Sanremo. La musica non è molto diversa da quella del progetto più single che solista della leader, folk e dream pop, un genere che la loro etichetta 4AD ha visto nascere e crescere come un figlio. Il gruppo è londinese ma quando canta Elena ricorda Suzanne Vega e quando il gruppo suona richiama i genitori Cocteau Twins e MBV ma anche i cugini americani Beach House e Cigarettes After Sex, e ancora in No Care evocano gli Arab Strap, sarà questa un’affinità elettiva e piagnucolosa. Però per aver un disco nuovo nuovo non so cosa dobbiamo fare, ma dato che la ragazza è magrolina non so se è interessata a un vitello bello grasso.

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