Chi è che fa notizia

Oggi i media danno ampio spazio all’assoluzione di un calciatore che a suo tempo fu accusato per una faccenda di scommesse e ovviamente è partita la lamentela per le vittime della giustizia e sbattute in prima pagina come mostri, però almeno la sua assoluzione ha fatto notizia, cosa che non vale per tutti, e lo dimostrano in ambito più ampio le notizie di questi giorni.

Il Parlamento italiano in coro ha invitato sia il Governo che il CONI a sostenere la causa di un marciatore italiano condannato dalla giustizia sportiva e assolto dalla giustizia ordinaria, con ciò implicando che IAAF WADA CIO e pure CIA abbiano complottato contro di lui, e se ne deduce che abbiamo un parlamento cospirazionista. Il ciclista Davide Rebellin fu squalificato quando era uno dei più forti al mondo nelle corse in linea, anni dopo anche lui è stato assolto dalla giustizia ordinaria ma, tranne una parentesi polacca, non ha mai trovato un ingaggio in squadre professionistiche, neanche in quelle professional italiane che non la contano mai giusta.

C’è un tennista italiano che potrebbe entrare addirittura nei primi 20 del ranking mondiale, ma il ciclista Diego Ulissi, che oggi rientra al G.P. Indurain, prima del problema cardiaco era stabilmente nei primi 10 della classifica UCI.

La diva del nuoto si è qualificata a reti unificate per la sua quinta Olimpiade. Brava, eguaglierà il record della ciclista Roberta Bonanomi, anche se lei non era una diva, con quel che ne consegue in termini di attenzione e soldi, e poi in quelle occasioni correva come gregaria, e in fondo nella sua carriera si è limitata a vincere un mondiale cronosquadre, il Giro del 1989 e qualche tappa al Tour.