Cartolina da Laval

La quinta tappa del Tour è la prima fuori dalla Bretagna ed è una cronometro che fa contenti alcuni e scontenti altri. Sono contenti a prescindere gli enigmisti, i giocatori di parole, perché la città d’arrivo è palindroma: LAVAL, e basta girare in orizzontale la seconda “L” per ottenere un palindromo anche visivo. Fa contento Pogacar che vince e rinfresca la memoria a quelli (in genere sono i testoni italiani) che pensavano dovesse difendersi lui che il Tour precedente lo vinse proprio a cronometro. E fa contento Van Der Poel che arriva quinto e mantiene la maglia gialla dimostrando che se gli gira può andare forte anche a cronometro. Il ragazzo è poliedrico, cosa altro deve fare per dimostrarlo: pista, downhill? Ecco, il downhill lasciamolo stare che al ciclismo su strada ha suggerito qualcosa di cui si poteva fare a meno: la hot seat. La sedia calda è uno strumento di tortura, non nel senso che il ciclista viene fatto sedere con la forza su una sedia bollente e costretto a confessare di fare uso di doping o di essere stato ingaggiato perché si è portato lo sponsor da casa, no, ma è una tortura che il primo nella classifica provvisoria, che semmai vorrebbe andare in giro a rilasciare interviste, a baciare miss prima che sia troppo tardi, a mangiare un gelato, ma anche a fare una pedalata defaticante sui rulli, invece è costretto a stare seduto lì, inquadrato dalla telecamera nei momenti cruciali, cioè quando arriva quello più forte che lo beffa, e oggi è capitato a Kung di stare seduto tanto tempo finché non è arrivato Pogacar a farlo scontento. Un altro che può essere contento è il Supercittì Cassani perché l’italiano Cattaneo è andato davvero forte con un ottavo posto inatteso. Chi invece non sarà contento è sempre Cassani perché Cattaneo non è stato convocato per le Olimpiadi. Un altro scontento è lo scrittore parlante perché le cronometro non gli piacciono, ma ha voluto parlare lo stesso, peccato, poteva approfittarne per prendersi un giorno di riposo, non ci saremmo lamentati del suo assenteismo e anzi ci avrebbe fatti contenti.