Latitanti ed evasori

Grazie a un’operazione di intelligence senza precedenti e al coordinamento delle forze di polizia di vari paesi è stata finalmente catturata la più pericolosa latitante d’Europa in quella che è stata definita in codice “Operazione Idioot”. Seguendo la pista segnata da diversi gruppetti di ciclisti caduti a terra è stata rintracciata nel suo covo di cartone la turista tedesca, in realtà francese, che durante la prima tappa del Tour con un cartone (non nel senso di un pugno, ma di un cartello con una scritta) aveva abbattuto un centinaio di ciclisti. La turista si è arresa scongiurando i poliziotti di non fare del male a Opi e Omi, e poiché ormai è un personaggio famoso in gendarmeria gli agenti che l’hanno arrestata hanno voluto farsi un selfie con lei, ma dato lo spazio ristretto il gruppo in posa ha provocato la caduta di altri gendarmi, seguirà bollettino medico. E però ancora non si sa se la signora può essere perseguita penalmente, perché gli organizzatori hanno ritirato la denuncia dicendo che la faccenda è stata troppo gonfiata e di gonfiati ci devono essere solo il Tour medesimo e Monsieur Le Président, il sindacato dei ciclisti ne ha presentata una che le autorità hanno utilizzato per farne dei pratici ventagli, come suggerito proprio da Lappartient, e infine l’unico ciclista che si è ritirato per le conseguenze di quella caduta, il tedesco Jasha Sutterlin, ancora non ha fatto la denuncia e ora si fa pregare: “Potrei soprassedere, in fondo sono cose che capitano, ma potrei anche chiedere un risarcimento stratosferico, non so, ci devo pensare”, e al limite potrebbe farsi prestare la piattaforma Rousseau per sentire il parere dei suoi fans, ammesso che ne abbia questo ragazzo passato con grandi speranze come tanti e come tanti finito a tirare il gruppo in pianura. Certo, anche la sua squadra potrebbe ritenersi danneggiata perché ha perso un supporto ai suoi capitani, ma dato che la DSM di quest’anno è lontana e acciaccata parente della Sunweb dell’anno scorso con una richiesta del genere si farebbe ridere dietro. Ma potrebbe esserci un colpo di scena perché sta valutando la possibilità di una denuncia uno dei più incazzosi del gruppo, Marc Soler, che però se si presentasse in un qualunque tribunale tempo 5 minuti e verrebbe subito accusato di oltraggio alla Corte. Ma i ciclisti non hanno bisogno dell’aiuto esterno per cadere, oggi per esempio ci hanno provato a un traguardo volante con un’ampia gamma di scorrettezze, e dire che non era neanche per la vittoria parziale perché davanti c’erano gli evasori di giornata, pardòn, i fuggitivi. Mi è venuto “evasori” perché stavo pensando agli ultimi provvedimenti economici del Migliore che ha autorizzato gli italiani ad abboffarsi nei più lussuosi locali e ad andare in vacanza tranquillamente perché paga Europantalone, e di questo passo tasse e tributi in Italia saranno lasciati al buon cuore dei cittadini, come fecero i Radiohead con In Rainbows scaricabile con offerta a piacere e non a caso non ci hanno più riprovato. I fuggitivi dicevo, non due disperati ma due vecchietti però medagliati, Greg Van Avermaet e Roger Kluge. Il secondo le medaglie le ha prese su pista e che vada in fuga ci sta, soprattutto dopo aver perso Capitan Calebino, ma il primo ha fatto venire la tristezza a quelli di Het Nieuwsblad. Alla fine sempre un vecchietto ha vinto, di nuovo Cavendish, anche perché gli alpecini si stanno intestardendo a sacrificare Merlier per tentare di far vincere Philipsen, ma non è mestiere suo, per ora continui a fare il garzone di bottega, insomma lo sciampista.

Al TV Morkov in alto chiude Sagan, Cavendish e Bouhanni fanno a spallate e Colbrelli si incazza.