Quel tipografo è un drago

Ieri scrivevo di quando non potevo comprare molta musica, ma nello stesso periodo ovviamente non potevo nemmeno permettermi libri relativamente costosi, come Griffin And Sabine di Nick Bantock, un romanzo epistolare in cui le cartoline e le buste erano riprodotte tipograficamente, insomma non c’era l’illustrazione della busta ma la busta con dentro la lettera. Oggi il libro si può trovare su ebay a prezzi ancora più alti e senza la certezza che ci siano tutti i “pezzi”. Non so se sia stato il primo libro del genere, in seguito c’è stato qualcosa di analogo come una storia non in volume ma in scatola di Alessandro Baronciani. E quando nel mio girovagare tra i libri per ragazzi mi sono imbattuto in La posta del drago dell’illustratrice britannica Emma Yarlett, pubblicato in Italia dalla finora sconosciuta Sassi Editore nel 2018 e finito con chissà quale giro alla Feltrinelli locale, forse è stato anche per questo rimpianto che non ci ho pensato due volte a prenderlo, o forse l’avrei preso comunque. Il libro è la storia di un bambino che trova un drago in casa sua e chiede informazioni in giro su cosa fare tramite lettere. Nel libro sono riprodotte le risposte con tanto di busta e lettere incluse, ma sarà che è un bambino maldestro o che non dispone di un tagliacarte, sarà la sua fretta di leggere quelle risposte, le buste sono tutte strappate per la gioia del tipografo che ha dovuto realizzare i desiderata dell’autrice.