Giorno sbagliato per smettere di lavorare

Per chi ha superato i 60 anni e ha già iniziato un comunque lunghissimo conto alla rovescia per la pensione ieri è stata una brutta giornata a causa dei cattivi esempi dal mondo del lavoro. Un italiano ottantenne è stato costretto a continuare a lavorare per mancanza di figure professionali nel suo settore. A Maiorca il 42enne Alejandro Valverde ha ottenuto la sua centotrentennesima vittoria ma almeno nell’occasione ha annunciato che a fine stagione si ritirerà, e nella stessa gara ha fatto lo stesso annuncio Davide Rebellin, che ha 50 anni e diversamente avrebbero dovuto abbatterlo. E poi gran finale con i mondiali di ciclocross con la 44enne ceca Katerina Nash che quando a ottobre, in qualità di rappresentante dei ciclisti nell’UCI, distribuiva medaglie ai mondiali su pista pensavo si fosse già ritirata, ma lei vive negli USA e non poteva perdersi l’occasione di disputare un mondiale semicasalingo, ed è riuscita ad arrivare 13esima. Come se non bastasse, la gara è stata vinta dalla 35enne Marianne Vos, 16 anni dopo il suo primo titolo mondiale, otto anni dopo l’ultimo, otto campionati del mondo, uno in più di quelli che gli attribuivano quei tirchi della RAI e soprattutto uno in più di Eric De Vlaeminck. Nonostante Worst e Betsema abbiano mandato il certificato medico rimanendo a casa, le ex olandesi hanno occupato tutti i primi posti, l’unica infiltrata è stata Silvia Persico che si è infiltrata talmente bene da vincere il bronzo, ma è giovane e da qui alla pensione ha tutto il tempo per vincere.

E’ stato definito un duello titanico quello tra Marianne Vos e la giovanissima Lucinda Brand appena 32enne.