Prefatti più in là!

Non so se vi è mai capitato di aprire un libro per leggerlo ma imbattervi in una lunga prefazione o introduzione o entrambe che vi fanno passare la voglia. In questo caso il lettore potrebbe appellarsi ai dieci diritti del lettore di Daniel Pennac, cosa che di questo scrittore apprezzo più di tutto il resto che ho letto, e saltare a piè e occhi pari la sezione sgradita, perché se si possono saltare le pagine ciò deve valere a maggior ragione se esse sono scritte da penna intrusa, e va bene pure se come corollario dei dieci diritti, importa il risultato. A volte una veloce noterella critica o quel minimo di informazioni necessarie alla lettura ci stanno bene, come fanno in genere le case editrici che preferisco, Quodlibet o Adelphi, e Iperborea che spesso inserisce una postfazione, evitando anche il rischio di spoiler che non è da escludere. Mentre gli Oscar hanno una lunga cronologia dell’autore per ogni volume dello stesso, e per quanti titoli avete dello stesso scrittore tante cronologie tutte uguali vi troverete. Poi ci sono i curatori che in pratica ne approfittano per scrivere dei saggi critici, pure con le note, una cosa che starebbe bene nelle riviste o nei siti specialistici, oppure da pubblicare come volume a sé stante, e vediamo poi quanti lo comprano. Quando poi si vuole ricavare un libretto da un piccolo raccontino o da un discorso, tipo quelli come ricevuta di un premio nobel perché in quei casi pare che non basta la firma su un modulo, è inevitabile che per raggiungere un numero minimo o decente di pagine ci voglia un preambolo che superi in lunghezza l’operina stessa. Ma fin qui potrebbe essere questione di gusti, però c’è anche un problema pratico, soprattutto per chi ha troppi (è un concetto relativo) libri con conseguenti problemi di tempo da dedicare alla lettura e di spazio per conservare i volumi. Quanto tempo si perde a leggere le prefazioni e le introduzioni che potrebbe essere dedicato ad altro? Quanto spazio occupano in una libreria? Quanta carta è stata utilizzata, o sprecata se preferite? Quanti alberi sono stati abbattuti per le manie di protagonismo dei prefatori e introduttori?

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