La Zeriba Suonata – Buckethead libera Napoli

Qualche giorno fa ho ricordato il fumettista Tuono Pettinato consigliando Apocalypso!, antologia delle sue prime storie, quelle degli “anni dozzinali”. Tra esse sono memorabili quelle sui Papi, ma da standing ovation c’è Buckethead e la Malasanità, in cui il chitarrista mascherato californiano riceve la telefonata da un ragazzino napoletano che sta morendo per malasanità e gli chiede di salvare Napoli dal “folklore ottuso” fatto di pizze, pulcinella, mandolini e caffè, luoghi comuni alimentati dal “perfido” Pino Daniele e dai suoi “sgherri” Tony Esposito e Tullio De Piscopo, imbevuti dell’ideologia del filosofo Luciano De Crescenzo. Il supereroe-chitarrista forma una supersquadra con artisti con cui ha collaborato: Serj Tankian, Les Claypool e un europeo che possa empatizzare con la cultura partenopea: Viggo Mortensen. La storiella, datata Rosa Russo Jervolino sindaco, si chiude con la liberazione dei napoletani, ma noi sappiamo bene che nella realtà altri luoghi comuni si sono aggiunti: la camorra, i neomelodici e peggio di tutti il calciatore populista.

Buckethead + Primus – jam

Ma poi siamo sicuri che questo chitarrista sopra le righe (e i righi del pentagramma) non avrebbe empatizzato anche lui con i napoletani in un gigioneggiare generale?