Gold is the new Green

Lo sport agonistico costa e pertanto non c’è evento sportivo che non sia anche evento spottivo. Non chiedetevi perché Rai Coso trasmetta un evento che semmai ha poco seguito piuttosto che un altro, il motivo è economico. Anche il Barone De Coubertin forse oggi farebbe pubblicità, semmai per le azioni di qualche multinazionale, con lo slogan: L’importante è partecipare. Le Dolomiti in ambito ciclistico ospitano due grossi eventi e lo spazio dedicatogli dalla RAI è inversamente proporzionale al loro spessore agonistico: lunga maratona televisiva per la Maratona Dles Dolomites riservata a cicloamatori, fanatici e vips, una direttina facendo a sportellate con altri sport (sport e sportellata hanno per caso la stessa radice?) per la Sellaronda Hero, ritenuta la marathon in mtb più dura del mondo e forse anche per questo unica gara di questa disciplina onorata con la diretta. Gli organizzatori di entrambe le manifestazioni ci tengono a far sapere che si preoccupano del rispetto dell’ambiente, ma quando si punta a richiamare i turisti la schizofrenia è dietro l’angolo, o dietro la parete rocciosa, perché è difficile conciliare i numeri che soddisfino ristoratori e albergatori con la salvaguardia del paesaggio. Da parte loro gli organizzatori della Sellaronda, che non si chiama più così ma con il nome della marca d’auto che sponsorizza e profuma l’ambiente, hanno raccomandato ai bikers di non buttare a terra i loro rifiuti, atteggiamento che nel ciclismo su strada viene multato, e hanno realizzato un palco riciclando tappi di plastica, poi chissà dopo cosa ne faranno, dove l’andranno a buttare. Ma girato l’angolo ecco l’attacco di schizofrenia tamarra: quando, annunciati da musica a palla, arrivano sul traguardo i vincitori c’è il lancio di coriandoli che nessuno ci ha detto se sono ecosostenibili o biodegradabili.